Xylella, la protesta torna in strada

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Cortei a Lecce e sit-in a Bari. Poche le certezze sulla Xylella: fondamentale la lotta alla sputacchina

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Richieste degli olivicoltori: numerose e giustificate. Promesse dei politici: tante ma vuote. Ecco ciò che è scaturito dai due giorni di mobilitazione degli olivicoltori salentini a Lecce e Bari.

Sabato 18 marzo Coldiretti ha organizzato a Lecce due cortei con oltre 200 trattori “contro il rischio estinzione che gli olivi e l’olivicoltura pugliesi stanno correndo”. Ma la questura ha negato il transito in centro dei mezzi pesanti: e il divieto ha creato momenti di tensione, con scontri verbali, fra gli agricoltori e i dirigenti di Coldiretti. Agli agricoltori è stato consentito solo l’arrivo a piccoli gruppi nell’albergo luogo del raduno.

 

Divieti anacronistici

«Gli ettari compromessi da Xylella tra le province di Lecce, Brindisi e Taranto sono 140mila – dichiara Gianni Cantele, presidente regionale di Coldiretti –. La malattia avanza inesorabilmente, ci sono agricoltori da anni senza reddito, ai quali vanno date risposte immediate. La Regione Puglia deve chiedere al Mipaaf una seconda declaratoria di stato di calamità naturale, che ricomprenda le aree dichiarate infette negli ultimi due anni, in modo da consentire agli olivicoltori di attingere al Fondo di solidarietà nazionale, per cui risultano stanziati 11 milioni di €».

«Noi olivicoltori salentini – aggiunge Leo Piccinno, presidente di Coldiretti Lecce – chiediamo che l’apertura dell’Ue all’abrogazione del divieto di impianto di olivi nell’area infetta diventi realtà. È tempo di liberare il Salento da un divieto ormai anacronistico che non porta alcun beneficio alla lotta alla Xylella e non comporta un aggravio della minaccia di infezione per altre aree».

 

Dai fischi agli applausi

Alla manifestazione è intervenuto il presidente della Regione Michele Emiliano, accolto dalle critiche degli agricoltori (e salve di fischi) per i ritardi nel mettere in campo le contromisure (la legge regionale non è ancora approvata)…

 

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