GOOD: Tutti i piaceri della buona tavola

News dalle Imprese
Good_1

Padiglioni gremiti, stand affollati e posti esauriti a tutti
i corsi, dimostrazioni e laboratori in programma. Il successo vale doppio
quando la quantità di pubblico porta con sé interesse, curiosità, vera partecipazione
e voglia di portare a casa, oltre agli acquisti e agli assaggi fatti in fiera,
anche dispense, appunti, consigli, informazioni ed esperienze di
socializzazione nate appunto negli stand di GOOD confrontandosi con i
produttori, con grandi chef, con esperti e professionisti dei mestieri legati
al cibo, alla ristorazione e all’alimentazione.

Se (sabato 2) l’Asta del Tartufo di Muzzana ha raccolto
oltre 800 euro che la Fiera ha devoluto a Telethon, (domenica 3) GOOD ha
offerto un’altra occasione per fare qualcosa di concreto per quanti non hanno
assicurato un pasto ogni giorno: la Presidente di Udine Gorizia Fiere Luisa De Marco ha infatti accolto in
Fiera il Presidente della Caritas friulana Don Luigi Gloazzo per la consegna di
una cospicua quantità di pasta Zara, coinvolgendo quindi in quest’azione
benefica e soprattutto utile anche uno degli sponsor tecnici di GOOD.

Dopo Andrea Pellizzari (moderatore della disfida sul Tiramisù
tra Veneto e FVG), dopo il mitico chef Gualtiero Marchesi a cui è stato
assegnato il Premio Good FriulAdria, e dopo Il Gastronauta Davide Paolini,
nella veste di battitore dell’Asta del Tartufo, l’ospite di oggi
(domenica) a GOOD è stato il Presidente
di AstraRicerche Enrico Finzi,
tornato con piacere e con la simpatia di sempre alla Fiera di Udine per
illustrare al pubblico quali sono le motivazioni e le spinte (anche interiori e
molto personali) che portano al consumo e all’acquisto di un vino piuttosto che
di un altro. “Il vino oltre il vino”, o
meglio i valori simbolici e intangibili del prodotto vino,
sono stati al
centro dell’incontro realizzato in
collaborazione con il Comitato Vinum Loci e la partnership di FriulAdria Crédit
Agricole.

Il vino – non solo e non
tanto come alimento, bensì come patrimonio ed eccellenza di un
territorio, ma anche veicolo di relazioni e di valori – non poteva mancare in
una manifestazione come GOOD dove anche Slow Food FVG ha presentato la Guida
“Slowine”

Oltre ai dati e alle percentuali statistiche dei consumi
raccolte dall’indagine demoscopica, l’intervento di Finzi ha focalizzato alcuni
aspetti molto interessanti. Se da un lato negli ultimi decenni è sensibilmente calato
il consumo pro capite di vino, dall’altro è aumentato il numero dei consumatori
e i nuovi soggetti che hanno generato questo ampliamento del numero di persone
che consumano vino, sono le donne che nel giro di un vent’anno – così stima
l’indagine – raggiungeranno i maschi. Non solo: sono in aumento i giovani che
dichiarano di bere vino e questo a discapito di bibite come Coca Cola e altre
simili). Non c’è dubbio, come ha
sottolineato Finzi, che il consumo di alcol tra i giovani e i giovanissimi vada
fortemente contrastato, anche quando questo fenomeno – così come emerge della
ricerca – avviene sempre più spesso fuori casa.
La dimensione conviviale che il vino ha assunto è molto importante e in
netta crescita. Inoltre, si beve sempre meno vino a pranzo (complice anche i
ritmo della vita e del lavoro) e molto più spesso a cena e fuori casa.

Ma da chi accettiamo più facilmente consigli per acquistare e
consumare un vino che non conosciamo? Prima di tutto dai famigliari, amici e
conoscenti, poi dagli esperti, a seguire dalle guide e poi dai ristoranti e
questo a confermare che l’Italia resta un Paese in cui conto ancora molto il
passa parola tra la cerchia delle conoscenze più strette.

L’indagine ha poi sondato quali sono le regioni che
maggiormente si contraddistinguono nel turismo del vino: il primo posto è
occupato dalla Toscana mentre il FVG compare al 6° posto: una posizione
“discreta” ma che deve e può fare da pungolo per risalire la classifica,
facendo leva sulla qualità dei nostri vini regionali che, sotto questa voce di
indagine (la qualità), guadagnano quota e posizioni anche rispetto ai blasonati
vini toscani, piemontesi e siciliani. “Una Fiera come GOOD, ha aggiunto infine
Finzi – contribuisce senza dubbio ad un sempre miglior posizionamento dei vini
FVG nelle classifiche della conoscenza,
dei consumi di qualità e del turismo legato ad un prodotto così antico e così
alla moda come il vino”.


Pubblica un commento