Annata di alte produzioni di colza

Elevate rese, discreti livelli di valorizzazione, costi contenuti, benefici rotazionali: i connotati della coltura L’articolo Annata di alte produzioni di…

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Elevate rese, discreti livelli di valorizzazione, costi contenuti, benefici rotazionali: i connotati della coltura

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Le prove sperimentali e le esperienze in campo hanno dimostrato che la colza produce benefici rotazionali concreti. L’inserimento della crucifera negli ordinamenti colturali garantisce l’aumento del tenore di sostanza organica, il miglioramento delle condizioni fisiche, la riduzione della presenza di infestanti e parassiti nel suolo, presupposti che spiegano il miglioramento dei livelli produttivi delle colture in successione. Sotto l’aspetto economico, la colza ha costi colturali contenuti, un riferimento certo per la quotazione del prodotto (Mercato Matif Parigi) e apprezzabili livelli di valorizzazione. Queste condizioni consentono un bilancio economico positivo, anche quando i risultati produttivi non sono particolarmente brillanti. Nonostante siano oramai noti i vantaggi di questa crucifera, a livello nazionale la colza è una coltura ancora poco diffusa. Ciò è probabilmente imputabile agli esiti produttivi discontinui, spesso ascrivibili a un approccio agronomico non sempre rigoroso. Le esperienze maturate hanno evidenziato che il segreto della riuscita della coltura risiede unicamente nel rispetto di alcune regole agronomiche basilari, che riguardano, principalmente, la realizzazione di un buon investimento nella fase autunnale, una congrua disponibilità azotata, un efficace controllo delle infestanti e dei fitofagi, l’ottimizzazione delle operazioni di raccolta. Le ottime potenzialità produttive sono dimostrate dai brillanti risultati che numerose aziende riescono puntualmente a realizzare, anche nelle annate meno favorevoli sotto l’aspetto climatico. I dati rilevati nelle prove parcellari evidenziano, inoltre, che la colza mantiene ancora inespresse le sue vere potenzialità. Le stesse potranno essere pienamente concretizzate anche a pieno campo, con l’adozione delle migliori tecniche di coltivazione, unitamente alla scelta delle cultivar più performanti. A tale riguardo, si auspica una maggiore disponibilità di nuovi materiali con tecnologia “clearfield®”, tolleranti l’erbicida “imazamox”, che consentono di semplificare ulteriormente la tecnica di coltivazione e di cogliere appieno tutti i benefici di questa oleaginosa.

(*) Associazione Nazionale Bieticoltori

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