Vite, lotta alla tignoletta

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Il controllo della Lobesia botrana mediante confusione sessuale è sempre più diffuso in molte aree

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Il controllo della tignoletta (Lobesia botrana) mediante confusione sessuale è sempre più diffuso in molte aree dell’Italia meridionale, non solo per le uve da tavola ma anche per quelle da vino. Nei vigneti di una certa estensione o dove la tecnica è diffusa a livello comprensoriale, i risultati sono ottimi, arrivando anche alla completa eliminazione dell’uso degli insetticidi di sintesi. Chi utilizza questo metodo dovrà proseguire il monitoraggio per verificare la “tenuta” dei diffusori e, eventualmente, intervenire per contenere l’infestazione. Si ricorda che, oltre a seguire l’andamento delle popolazioni mediante trappole sessuali, è essenziale il monitoraggio dei danni agli acini. Per le uve da tavola la soglia indicativa di intervento si raggiunge al 3-4% di grappoli colpiti, mentre per le uve da vino al 10-15%. Il monitoraggio dei danni consente di posizionare con più efficacia gli insetticidi, sia biologici (spinosad e Bacillus thuringiensis) che chimici.

 

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