Vite, la lotta integrata alla cocciniglia farinosa

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É Planococcus ficus la specie che desta maggiori preoccupazioni

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Le cocciniglie farinose sulla vite erano, fino ad alcuni anni, una mera curiosità bibliografica. Da sempre note per la possibilità di infestare e causare danno alla vite, non si erano mai rese responsabili di infestazioni significative o in grado di determinare un danno economico alla coltura. Per i tecnici di difesa integrata impegnati nei campionamenti era più importante scovare le larve della tignoletta e segnalavano come una curiosità la scoperta di un focolaio di cocciniglie farinose.

Da alcuni anni le cose sono cambiate; dapprima ritrovamenti sempre più frequenti poi la regolare segnalazioni di infestazioni importanti e dannose. Così le cocciniglie farinose sono entrate di diritto tra i fitofagi più temibili, allo stato attuale, per la vite sia da vino che da tavola.

Le cause di quest’aumento di presenza di cocciniglia farinosa vanno ricercate in diverse direzioni:

  1. l’aumentata temperatura media che ha creato un ambiente più favorevole per lo sviluppo di questi fitofagi;
  2. la riduzione dell’impiego di insetticidi ad ampio spettro d’azione (es fosforganici) per il controllo di altri fitofagi come la tignoletta e la parallela diffusione di insetticidi ad azione specifica;
  3. la diffusione del metodo della confusione sessuale per la tignoletta che non ha nessun effetto collaterale su altri fitofagi;

In questo contesto colturale le cocciniglie farinose hanno avuto buon gioco nel ritagliarsi un ruolo di primo piano.

Il gruppo delle cocciniglie farinose è costituito da diverse specie ma una in particolare ha assunto notevole importanza: Planococcus ficus.

Di origine mediterranea, questa specie ha nel tempo ampliato notevolmente il proprio areale e in Italia è presente praticamente ovunque si coltivi la vite (per uva da vino o da tavola) e negli ultimi anni si è mostrata in costante aumento, producendo danni di rilievo:

–   di tipo diretto con la sottrazione di linfa, alimentandosi a livello floematico, durante tutta l’annata;

–   di tipo indiretto con la produzione abbondante di melata su cui si sviluppano fumaggine e con la possibilità di veicolare importanti virosi con l’accartocciamento fogliare o il legno riccio.

 

 Terra e Vita 42/2015 L’Edicola di Terra e Vita