Usa, scommettere sui rischi

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La riforma della politica agraria statunitense è realtà: riusciranno le assicurazioni a proteggere i redditi?

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A più di un anno dall’approvazione del nuovo Farm Bill o Farm Act (la riforma della politica agraria statunitense), le decisioni di politica agricola si stanno trasformando in scelte concrete degli agricoltori americani che, per fronteggiare situazioni di crescente instabilità sui mercati internazionali, hanno ora a disposizione una serie di strumenti per incrementare il collegamento tra i pagamenti erogati dal Dipartimento dell’agricoltura e i programmi assicurativi.

Il testo definitivo, firmato dal presidente Obama il 7 febbraio 2014, riforma i programmi agricoli fino al 2018 con i seguenti obiettivi:

  1. ridurre la spesa (l’eliminazione di numerosi programmi ha consentito di recuperare 23 miliardi di dollari) orientandola agli agricoltori in maggiore difficoltà;
  2. consolidare il reddito degli agricoltori;
  3. promuovere lo sviluppo delle economie locali;
  4. migliorare la qualità di vita degli agricoltori;
  5. favorire la tutela dell’ambiente.

Abrogazione dei pagamenti diretti

La riforma si pone in netta rottura con il passato: il Farm Bill 2014 abroga i pagamenti diretti, i pagamenti anticiclici (CCPs) e i pagamenti compensativi (ACRE).

Anche negli Usa, come in Europa, il contesto di crisi generalizzato ha reso necessario legittimare agli occhi della collettività la spesa agricola. Per questo motivo, l’Usda (il dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti) ha sottolineato come gli agricoltori siano esposti a rischi particolari, superiori a quelli di altre professioni: condizioni meteorologiche avverse e fluttuazioni di mercato fuori dal controllo possono avere un effetto devastante sui produttori, in particolare sulle aziende a conduzione familiare. Tali motivazioni giustificano l’intervento del governo a favore delle produzioni agricole.

Per questo motivo, con il Farm Bill 2014, i programmi del Title I – commodity sono finalizzati esclusivamente a fornire assistenza ai produttori quando le aziende agricole sono minacciate da rischi al di fuori del loro controllo. In questo contesto si inquadra la scelta di eliminare i pagamenti diretti, sussidi considerati in maggior misura onerosi e più difficilmente giustificabili.

Contenimento della spesa

L’applicazione del Farm Bill 2014 consentirà alle casse statunitensi un risparmio di 23 miliardi di dollari che si può quantificare dal confronto con quanto sarebbe stato speso se il Farm Bill 2008 fosse stato prolungato per altri dieci anni (calcoli del Budget Office del Congresso statunitense).

Il netto contenimento della spesa è stato ottenuto tramite attribuzioni finanziarie diverse rispetto al passato: alcuni capitoli ricevono più finanziamenti, mentre altri subiscono riduzioni ( i finanziamenti per le commodities, l’alimentazione e i programmi per la conservazione dell’ambiente contribuiscono ai risparmi di bilancio. Le assicurazione del raccolto, la ricerca, lo sviluppo rurale e altre voci ricevono, al contrario, maggiori finanziamenti rispetto al passato)

Le previsioni di spesa ammontano a 956 miliardi di dollari per il prossimo decennio.

Nello specifico della programmazione quinquennale, il CBO prevede una spesa complessiva di 489 miliardi di dollari, di cui 391 destinati ai programmi di assistenza alimentare (nutrition) e 98 per la parte agricola. Le figg. 1 e 2 riportano la ripartizione della spesa fino all’anno fiscale 2018.

Gestione del rischio

La nuova programmazione offre una molteplicità di strumenti in grado di garantire una copertura efficace per differenti livelli di rischio connessi alle fluttuazioni dei prezzi, delle rese e, quindi, dei ricavi.

Il negoziato, durato oltre tre anni, ha portato alla predisposizione di una rete di sicurezza articolata e ritenuta, secondo molti, fin troppo complessa: l’introduzione dei nuovi strumenti amplia, il ventaglio delle possibilità, aumentando, inevitabilmente, la difficoltà delle scelte per gli agricoltori.

Proviamo di seguito a riassumere gli aspetti fondamentali inerenti i programmi per le commodities e le assicurazioni.

Titolo primo: le politiche di prodotto

Dal 1996 il sistema dei pagamenti diretti ha garantito ai proprietari terrieri un sostegno economico calcolato in base alla produzione storica di mais, grano, soia, cotone, riso, arachidi e altre colture. Nel corso degli ultimi anni, e ancor più durante il negoziato, tale forma di aiuto ha, tuttavia, perso l’appoggio politico: il principio secondo cui l’erogazione del pagamento avviene indipendentemente dalla presenza di perdite economiche effettive si è andato destrutturando e ha portato all’eliminazione di tale forma di sostegno.

Il capitolo primo (Commodity) predispone due nuove tipologie di strumenti alternativi tra loro:

–   il programma Price Loss Coverage (PLC);

–   due versioni del programma Agricultural Risk Coverage (ARC).

La scelta del programma è univoca e non può essere modificata nel corso della durata quinquennale del Farm Bill.

 Price Loss Coverage program

Il programma PLC subentra, di fatto, al programma di pagamenti anticiclici (CCP) che è stato eliminato.

Il pagamento PLC viene erogato se il prezzo effettivo della commodity considerata scende al di sotto del prezzo di riferimento (prestabilito per singola coltura).

Il prezzo effettivo per singola commodity è stabilito come il più alto tra:

a) il prezzo medio nel mercato nazionale pagato ai produttori nel corso dell’ultima campagna di commercializzazione;

b) il tasso nazionale di prestito per la stipula di marketing assistance loans per il prodotto coperto nell’annata agraria in corso.

L’ammontare del pagamento viene calcolato moltiplicando la differenza tra il prezzo di riferimento per la commodity in oggetto e il prezzo effettivo (Payment rate) per le rese storiche aziendali della commodity considerata (Payment yield). I pagamenti sono computati sull’85% della superficie di base (Vedi box 1. Esempio di calcolo).

Agricultural Risk Coverage program

Il programma ARC può essere applicato a livello di Contea (unità amministrativa paragonabile alle Regioni) o su base individuale.

Nel primo caso (applicazione regionale) il pagamento ARC scatta se l’Actual crop revenue (calcolato sulla base delle rese medie della Contea per il prezzo medio di mercato) scende al di sotto del livello di garanzia del programma (ARC Revenue Guarantee).

Il pagamento erogato garantisce l’86 % del cosiddetto Benchmark revenue (calcolato come prodotto tra la media olimpica quinquennale delle rese a livello di contea e la media olimpica quinquennale dei prezzi a livello di contea per la commodity considerata). Anche in questo caso (come per il PLC) il pagamento copre l’85% della superficie investita.

Nel secondo caso (applicazione a livello individuale) il pagamento ARC scatta se l’Actual revenue scende al di sotto del livello di garanzia del programma (ARC Revenue Guarantee).

Nel calcolo su base individuale l’Actual revenue è calcolato come media ponderata dei ricavi di tutte le commodity coltivate in azienda coperte dal programma., mentre il Benchmark revenue è calcolato sulla base dei prezzi medi a livello nazionale e delle rese a livello aziendale. Il peso di ogni coltura è pesato in base agli ettari investiti.

Come nel County ARC, anche l’Individual ARC garantisce l’86 % del Benchmark revenue. In questo caso, però, il pagamento è effettuato sul 65% della superficie investita (Cfr. box 2. Esempi di calcolo).

Al di là dei complessi meccanismi di calcolo, l’aspetto politicamente rilevante è che, contrariamente a quanto avvenuto nel recente passato in cui la maggior parte dei pagamenti erano fissi, tutto dipenderà dalle variabili di mercato e dagli eventi atmosferici.

Oltre ai programmi illustrati in precedenza, il Farm Bill 2014 estende il sistema dei marketing loans presenti nel Farm Bill del 2008. Le uniche modifiche riguardano il cotone per il quale sono stati fatti degli aggiustamenti al fine di rendere il programma maggiormente conforme alle disposizioni del WTO.

I nuovi programmi assicurativi

Il nuovo Farm Bill rafforza la copertura assicurativa per tutte le commodities e la estende all’ortofrutta.

Il titolo “Crop insurance” non ha subito tagli di budget così da poter dare risposta alle necessità di un’agricoltura sempre più caratterizzata dall’instabilità dei mercati e dalla fluttuazione dei prezzi. Il messaggio politico è: “il sistema di copertura del rischio diventa il fondamento del Farm Bill e rappresenta la rete di sicurezza per gli agricoltori, dal momento che non potranno più contare sui pagamenti diretti” (Michael Barrett, vice presidente del Farm Credit Services of America).

Il sistema assicurativo si affianca ai programmi di protezione del rischio presenti nel Titolo I – Commodity illustrati in precedenza.

A partire dal 2015 per accedere ai programmi agevolati di assicurazione, sarà necessaria la conformità alle disposizione dei programmi di Conservazione (Titolo II) per i terreni altamente erodibili e le zone umide. La conservation compliance era già un requisito per ricevere i pagamenti diretti e, quindi, tale disposizione non determinerà ripercussioni significative sugli oneri a carico degli agricoltori.

Entrando nello specifico, il Farm Bill 2014 ha introdotto alcuni nuovi programmi assicurativi tra i quali il Supplemental Coverage Option (SCO) e lo Stacked Income Protection Plan (STAX).

L’adesione al programma ARC è alternativa all’SCO. Lo STAX, invece, è stato formulato appositamente per i produttori di cotone che non possono aderire all’ARC.

L’SCO sarà disponibile dal 2015 per coloro che nel Titolo I hanno scelto il programma di copertura “Price Loss Coverage” (PLC) e darà la possibilità agli agricoltori di stipulare una copertura assicurativa fino all’86% delle perdite di rese o ricavi subiti. Il programma è aggiuntivo alle polizze individuali e consente agli agricoltori la possibilità di stipulare un’assicurazione a livello di contea che copre la differenza tra la franchigia delle tradizionali assicurazioni e l’86% dei ricavi o rese attesi.

Scelte complesse

Il nuovo Farm Bill offre una molteplicità di strumenti spesso alternativi tra loro cui sono collegate scelte imprenditoriali importanti. Le scelte effettuate dalle aziende saranno uno specchio di quanto l’agricoltura americana sia propensa al rischio o sia capace di utilizzare gli strumenti predisposti valutando correttamente le aspettative sui prezzi e sulle rese per il periodo 2014-2018.

In merito ai programmi per prodotto il Price Loss Coverage, come indica il nome, potrà garantire dalla flessione dei prezzi (lasciando ai programmi assicurativi la copertura di crolli delle rese), l’Agricultural Risk Coverage (ARC) può considerarsi uno strumento più complesso e, potremmo dire, multifattoriale.

L’ARC su base individuale offre garanzie all’azienda intesa come sistema economico unitario, iscrivendo automaticamente tutte le produzioni aziendali coperte dal programma. L’ARC di Contea è, tuttavia, più appetibile in quanto erogato sull’85% della superficie di base, contro il 65% del modello individuale.

Con riguardo ai programmi assicurativi, il nuovo programma SCO può aprire nuovi scenari.
Gli agricoltori che aderiscono all’SCO potrebbero, infatti, scegliere di ridurre il loro livello di copertura garantito dalle assicurazioni tradizionali e utilizzare il programma per coprire la parte restante delle perdite fino all’86%.

Il nuovo Farm Bill è ormai in piena attività, resta da scoprire quanto i nuovi programmi di gestione del rischio (assicurativi e non) saranno in grado di proteggere i redditi degli agricoltori dagli effetti della volatilità dei prezzi di un mercato globale sempre più fluttuante.