Unibo presenta Black Glamour*, nuova susina a maturazione intermedia

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Interessante per la rusticità, le elevate performance produttive e la lunga finestra di raccolta, la nuova varietà dell’Università di Bologna colma un vuoto produttivo importante nell’offerta di susine nere

L’articolo Unibo presenta Black Glamour*, nuova susina a maturazione intermedia è un contenuto originale di Rivista di Frutticoltura e Ortofloricoltura.

Presso il Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Bologna da oltre mezzo secolo è attivo un programma di miglioramento genetico sul susino. Fino agli anni ‘70 l’attività è stata concentrata sulle sole varietà europee (Prunus domestica), che ha portato ad ottenere due cultivar a maturazione medio-tardiva, Sugar Top e Prugna 29, entrambe a duplice attitudine. Successivamente, l’attenzione è stata rivolta al gruppo cino-giapponese (Prunus salicina), ricorrendo all’incrocio con cultivar derivate in prima o in seconda generazione da mirabolano (Prunus cerasifera) ed ottenendo due susine a maturazione intermedia: Black Glow e Black Sunrise, entrambe a buccia nera e polpa gialla.
A seguire (anni ‘90) sono stati avviati nuovi incroci utilizzando soprattutto genotipi cino-giapponesi di origine californiana, interessanti per i caratteri del frutto e per il periodo di raccolta, insieme ad alcune promettenti selezioni proprie al fine di migliorarne le caratteristiche estetiche e pomologiche e incrementare la produttività degli alberi (Sansavini e Lugli, 2015). Più recentemente, grazie alla collaborazione e al co-finanziamento di New Plant, società che opera nell’innovazione varietale e che raggruppa le varie principali organizzazioni produttive regionali (Apo Conerpo, Apofruit Italia e Orogel Fresco), ha avuto inizio un nuovo programma di “breeding” per lo più incentrato all’ottenimento di nuovi ibridi a polpa rossa nelle diverse tipologie commerciali delle susine a buccia nera, rossa e gialle marezzate, maturi in epoche differenti e in grado di coprire un ampio arco di commercializzazione, da proporre poi alla distribuzione con continuità d’offerta (Nencetti e Morelli, 2014).
Nel complesso, dopo uno “screening” iniziale di circa 2500 semenzali CG, diversi ancora in fase iniziale di valutazione, sono state individuate una trentina di selezioni interessanti, attualmente sotto osservazione nei campi di valutazione comparata di New Plant. Alcuni di queste hanno già favorevolmente confermato alcuni aspetti migliorativi. Si tratta di genotipi che differiscono fra loro per epoca di maturazione, che va dal precoce fino all’extra-tardivo, forma del frutto colore dell’epidermide e della polpa, e che accomunano costanza produttiva, pezzatura elevata e uniforme del frutto, buone caratteristiche organolettiche ed, in alcuni casi, anche ottima tenuta di maturazione in pianta. Tra queste selezioni, una in particolare (DCA BO B43 F53) ha fornito risultati molto promettenti nell’arco di un quinquennio di prove tanto da divenire oggi una varietà commerciale.
Black Glamour*
Origine: deriva dall’incrocio Black Amber x Howard Sun eseguito nel 1994. Selezionata a Cadriano (Bo) come DCA BO B43 F53. Diffusione prevista nel 2016. Costitutori: S. Sansavini, S. Lugli, R. Correale, Mi. Grandi. Brevetti: domanda privativa comunitaria n. 2015/2481a titolarità Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Denominazione varietale Black Glamour*.
Albero: di vigoria elevata, con portamento assurgente. Presenta una precoce messa a frutto e una produttività elevata e costante (fino a 40 t/ha/anno su alberi adulti), anche in annate climaticamente sfavorevoli. Fruttifica bene sia sui dardi che sui rami misti. La fioritura avviene in epoca precoce (epoca Black Amber).
Epoca di maturazione: la maturazione di Black Glamour* avviene in epoca intermedia, verso fine luglio-inizio agosto, secondo l’annata. Rispetto a Shiro, varietà di riferimento per il gruppo delle susine cino-giapponesi, Black Glamour* si raccoglie 20-25 giorni dopo e anticipa di qualche giorno la maturazione di raccolta di Friar (Tab. 1). I frutti maturano in modo molto uniforme e non sono soggetti a cascola in pre-raccolta.
Caratteristiche del frutto
La pezzatura è elevata (calibro prevalente 55 mm; peso medio 100-105 g); il frutto è di forma sferoidale leggermente appiattita, simmetrica con apice talvolta leggermente sporgente. La buccia, di medio spessore, presenta un sovraccolore viola scuro uniforme, esteso a tutta la superficie, tendente al nerastro a completa maturazione; è ricoperta da una pruina abbondante e persistente. La polpa è gialla, di ottima consistenza e tessitura fine, succosa, aromatica, di buona qualità, dolce e con un livello di acidità intermedio. Il peduncolo è medio-corto e di grosso spessore. Il nocciolo risulta medio-piccolo, globoso, semi-spicco.
Nella tabella 2 sono riportati i dati analitici delle principali caratteristiche dei frutti di Black Glamour* analizzati nelle ultime annate presso il laboratorio di tecnologia qualità frutti del DipSA a Cadriano (Bo).
Finestra di raccolta
Al fine di individuare il momento ottimale di raccolta commerciale dei frutti di Black Glamour* e verificarne il grado di tenuta della maturazione in pianta, nel corso del 2015 è stata impostata una prova con quattro raccolte successive, a partire dal 29 luglio (I stacco) fino al 25 agosto (IV stacco). I risultati ottenuti (Tab. 3) evidenziano, al primo stacco, una pezzatura dei frutti già definitiva, una buona consistenza della polpa accompagnata da un discreto tenore zuccherino, ma con valori di acidità ancora troppo elevati e colore dell’epidermide non ancora ottimale. Nelle due settimane successive (II e III stacco) i frutti hanno raggiunto il grado di maturazione ottimale con un buon equilibrio tra i vari parametri qualitativi, soprattutto nel rapporto zuccheri/acidi. Nel IV stacco si è registrato un discreto calo della consistenza dei frutti, un sostanziale incremento del contenuto in zuccheri, acidità nella norma, il tutto con un miglioramento della colorazione dei frutti sia in termini di intensità che di brillantezza. Alla luce di questi risultati si può affermare che Black Glamour* presenta un’ampia finestra di raccolta stimabile in circa tre settimane.
Profilo sensoriale
La qualità dei frutti è stata valutata anche attraverso l’analisi sensoriale presso il laboratorio di ASTRA Innovazione e Sviluppo, mettendo a confronto frutti di Black Glamour* con quelli di Friar, varietà di riferimento per l’epoca e per la tipologia, simile, di prodotto. I risultati dei panel effettuati da un team di assaggiatori esperti sono riportati in figura 4. I giudizi premiano Black Glamour* in particolare nei parametri dolcezza, rapporto zuccheri-acidi, succosità e aroma fruttato. Friar appare più consistente, più acida e astringente e con un marcato retrogusto erbaceo.
I giudizi di gradevolezza (Fig. 5) premiano Black Glamour* in tutte e tre le valutazioni, in particolare sull’indice di gradevolezza gustativa (6,4 contro 4,4 di Friar). Nel giudizio complessivo generale Black Glamour* ottiene 6,6 punti (su 9) contro i 4,8 registrati in Friar.
Conservabilità
Le prove sono state condotte presso lo stabilimento Agrintesa di Faenza (Ra) nel corso del 2013. Campioni di circa 200 frutti raccolti in due date (31 luglio – I stacco e 6 agosto – II stacco) sono stati posti in conservazione in celle refrigerate alla temperatura di 0 °C. Le analisi di laboratorio su alcuni parametri dei frutti (consistenza, zuccheri, acidi e colore) sono state eseguite alla raccolta e per ognuna delle uscite a cadenza settimanale dalla conservazione (4 per il primo e 3 per il secondo stacco). I risultati del primo test (I stacco, Tab. 4) mostrano un significativo calo nella consistenza della polpa solo dopo quattro settimane dalla raccolta, un buon mantenimento dei valori di dolcezza e acidità (anche se in riduzione) dei frutti in tutte le uscite, un lieve miglioramento del parametro lucentezza dell’epidermide durante la conservazione, abbinato ad una colorazione più scura del frutto.
Anche nella seconda prova (II stacco, Tab. 5) i parametri analizzati seguono in modo più o meno lineare il trend riscontrato precedentemente, con differenze significative limitate alla perdita di consistenza e al colore dell’epidermide durante le uscite a due e tre settimane dalla raccolta.
Giudizio complessivo
Tra le susine a buccia nera e polpa gialla, questa varietà risulta essere molto interessante per l’epoca di raccolta, per la precoce messa a frutto, l’elevata e costante produttività e per le eccellenti caratteristiche pomologiche e organolettiche dei frutti. Inoltre, I frutti evidenziano una buona conservabilità, nell’ordine di circa 30 giorni.
Diffusione
Con la diffusione di Black Glamour*, l’Università di Bologna si riaffaccia sulla scena del comparto del susino con un differente approccio. La nuova varietà di susina, infatti, non potrà essere liberamente piantata da chiunque ma, per almeno un primo periodo (fino all’anno 2022) sarà destinata esclusivamente ai frutticoltori aderenti alle Organizzazioni di produttori che costituiscono New Plant, il consorzio formato da Apo Conerpo, Apofruit e Orogel Fresco per la ricerca e la sperimentazione di nuove varietà (Tab. 1).
Le esperienze maturate in alcune specie hanno infatti insegnato a chi opera nel settore frutticolo che le varietà dotate di buone caratteristiche possono fornire un’equa remunerazione ai produttori a patto che si osservino alcuni principi, quali una superficie piantata ben stabilita e fissa ed una produzione altrettanto definita dal punto di vista quantitativo e qualitativo.
Su queste basi Università di Bologna e New Plant hanno formalizzato un accordo per la produzione e diffusione in esclusiva di Black Glamour* a livello europeo. New Plant è stata scelta dall’Università di Bologna sia per il sostegno finanziario (dal 2008) e tecnico del progetto di miglioramento genetico del susino che per ora ha portato al licenziamento della nuova varietà, sia per la potenzialità che può esprimere in termini di superfici destinate a frutteto. La produzione degli alberi, che sarà pianificata annualmente dalle tre OP suddette, è stata assegnata ad un’unica azienda vivaistica. All’estero, invece, la diffusione si baserà su accordi ben precisi in termini di numero di piante e di produzione di frutti commercializzabili, per Paese, con un vivaista da definire volta per volta.