Una talpa sul campo

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Abbiamo sottoposto a verifiche funzionali l’ultimo interratore semovente per digestato del gruppo padovano

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Il concetto alla base del nuovo interratore semovente per digestato prodotto da Unigreen, azienda del gruppo Maschio Gaspardo, è la valorizzazione agronomica dei nutrienti contenuti nei reflui, in una modalità che ne permetta il massimo assorbimento da parte della pianta, riducendo le perdite per volatizzazione o lisciviazione e il ricorso ad altri fertilizzanti. Talpa, questo è il nome della macchina, rappresenta quindi una nuova opportunità per tutti gli allevamenti zootecnici e i grandi impianti di produzione a biogas. Punto di forza di Talpa sono senza dubbio le dimensioni: 9,5 m di lunghezza, 2,5 m di larghezza per 4 m di altezza; un totale di 26 t a pieno carico, cisterna da 12.000 litri e interratore a 6 file e, soprattutto, 1,6 m di luce libera da terra. Grazie a queste sue caratteristiche, Talpa è in grado di lavorare in campo in ogni fase di crescita della pianta, anche quando la coltura ha superato il mezzo metro di altezza (che costituisce un limite per la maggior parte degli applicatori). In sostanza, il semovente può intervenire nella fase di massima ricezione della pianta, riducendo al minimo il danneggiamento (per contenere il calpestamento le 6 ruote motrici trasmettono al suolo una pressione specifica di soli 2,8 kg/cm2). Talpa, in sintesi, permette di rinunciare ai tradizionali concimi minerali (con vantaggi anche economici) e di sfruttare appieno le potenzialità degli impianti a biogas, venendo nel contempo incontro alle richieste Comunitarie di un’agricoltura più sensibile all’ambiente.

Alla guida

Talpa si distingue per la sua grande agilità in campo. Nonostante le dimensioni, la macchina ha un raggio interno di sterzata molto ridotto (4,5 m): manovre semplificate, quindi, anche negli appezzamenti di piccole dimensioni. La configurazione con ralla di rotazione longitudinale permette inoltre di assorbire qualsiasi irregolarità del terreno. La cabina, certificata Rops e allestibile in classe 4, è stata studiata per garantire protezione, comfort e produttività all’operatore. Il rollbar è stato integrato nella struttura interna, le grandi vetrature a 180° permettono un controllo totale di tutte le operazioni, l’ambiente è stagno con sistema di aria condizionata e filtri a carboni attivi. I sistemi di Gps integrato permettono di ottimizzare i percorsi di distribuzione, con particolare attenzione alle soste per il carico della cisterna. Inoltre, la macchina è in grado di caricare il digestato direttamente in campo, attingendolo da carri-botte e distribuendolo al suolo tramite appositi falcioni interratori, e di lavorare a velocità diverse, in relazione al tipo di terreno e alla quantità di prodotto da distribuire: in alcune circostanze può anche superare i 15 km/h.

Impianto idraulico

L’impianto idraulico è dotato di due pompe a cilindrata variabile calettate direttamente all’albero motore (lato volano) e da due pompe (una a cilindrata variabile e una fissa) calettate alla presa di potenza laterale del motore endotermico. Le pompe calettate all’albero motore alimentano i sei motori idraulici di trazione Bosch Rexroth e la pompa di carico a lobi Vogelsang per la distribuzione del liquame. Le pompe calettate alla presa di potenza del motore endotermico hanno invece lo scopo di alimentare rispettivamente il circuito di comando freni, i servizi generali, il motore-ventola scambiatore e il circuito di sterzo. La pompa dei servizi alimenta i distributori oleodinamici atti a comandare l’apertura/chiusura della carreggiata, la movimentazione dell’attrezzo, il sollevamento della proboscide, il circuito di comando dei freni e il motore per la rotazione della proboscide.

Elettronica

Talpa è dotata di impianto elettrico con alimentazione a 12V: trae alimentazione direttamente dalla batteria e dall’alternatore montato sul motore endotermico. L’impianto elettrico di gestione del motore John Deere comprende il cablaggio generale del motore e la diagnostica visibile su monitor Tera 12 (dove si possono visualizzare il regime di rotazione, il conta-ore, la temperatura dell’acqua di raffreddamento, la temperatura dell’olio, il livello del gasolio e tutti i dati relativi ad anomalie di funzionamento, ma anche il video delle telecamere sul retro della macchina e sulla proboscide). La sterzatura è gestita dalla centralina Cobo e dai sensori di rotazione, allocati su ogni cilindro di sterzo e sulla ralla centrale di rotazione. La gestione dell’impianto idraulico generale avviene mediante un gruppo elettronico.

Prova in campo

Messa alla prova, Talpa ha dato ottimi risultati, dimostrando di poter fornire un lavoro di alta qualità in tempi contenuti. La parte idraulica ed elettronica hanno contribuito a ottimizzare le funzioni della macchina aumentandone la performance, in quanto hanno permesso di gestire e controllare le svariate funzioni dei vari componenti in modo ottimale. I pareri espressi dai contoterzisti, che hanno in uso la macchina, sono molto positivi sia per quanto riguarda le capacità operative del mezzo che per le condizioni ergonomiche di lavoro. Il campo prova era composto da un terreno pianeggiante, di tipo limoso/argilloso, su cui sono state effettuate le verifiche di seguito riportate. L’umidità del terreno (media di 6 campioni prelevati immediatamente dopo il passaggio della macchina e rappresentativi dell’intera profondità del terreno trattato) era pari all’88%. La macchina è stata in grado di lavorare a velocità alquanto diversificate, superando anche i 15 km/h, ovviamente in relazione al tipo di terreno e alle quantità di prodotto da distribuire. Nelle situazioni prima descritte e a causa dell’eccessiva umidità del terreno, la velocità individuata come ottimale per le situazioni prima descritte è stata pari a circa 11 km/h. I tempi di lavoro sono stati rilevati in due configurazioni di lavoro corrispondenti ad appezzamenti dove, in riferimento alla loro lunghezza, è necessario effettuare lo scarico del prodotto su quattro passate e dove invece è sufficiente un’unica passata. Per l’interramento del liquame, la macchina, utilizza un dispositivo assolcatore/rincalzatore formato da falcioni al cui interno passa il liquido di irrigazione e da dischi posti posteriormente con la funzione di smuovere e rincalzare la traccia del falcione ricoprendo il solco al cui interno è stato immesso il liquido. Le prove sono state effettuate, in base alle poche disponibilità di campo date dalle avverse condizioni meteorologiche della scorsa estate, su un terreno di tipo limoso/argilloso e i risultati riscontrati sono riportati in Tab. 4. In conclusione, la macchina ha dimostrato di poter fornire un lavoro di alta qualità unitamente a tempi di lavoro molto contenuti. Purtroppo le avverse condizioni meteo hanno impedito di approfondire le indagini conoscitive di pieno campo, per cui la presente pubblicazione riferisce i risultati scaturiti dalle prove effettuate. La parte idraulica e quella elettronica hanno congiuntamente contribuito a ottimizzare le funzioni della macchina aumentandone la performance in quanto hanno permesso di gestire e controllare le svariate funzioni dei vari componenti in modo ottimale. Il parere espresso dal contoterzista, che ha in uso la macchina per una verifica operativa di pieno campo, riferisce un giudizio positivo sia sulle capacità lavorative del mezzo che per le condizioni ergonomiche di lavoro consentite dalla macchina. (*) Cnr-Imamoter Torino Visualizza l’articolo completo di tabelle e immagini di Macchine e Motori agricoli n. 4/2015