Una soluzione naturale in presenza di nematodi

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Gestione integrata delle colture in linea con la sostenibilità

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I nematodi rappresentano una delle avversità delle piante più difficili da individuare e da tenere sotto controllo. «I nematodi stanno diventando uno dei più grossi problemi della nostra agricoltura – ha affermato Domenico D’Ascenzo, responsabile del servizio fitosanitario della Regione Abruzzo, intervenendo all’incontro organizzato da Valagro per il lancio del Kendal Nem in Tour –. L’andamento climatico degli ultimi anni, fra l’altro, ha messo in grado i nematodi di effettuare una generazione in più all’anno, tanto che oggi i terreni delle nostre regioni meridionali presentano una carica molto simile a quella dei suoli del Nord Africa».

Gli effetti dei nematodi vengono talora sottovalutati, ma la perdita di produzione a livello mondiale causata da questi parassiti è stata stimata in circa 100 miliardi di dollari l’anno. Il controllo dei nematodi avviene con l’utilizzo di prodotti nematocidi e nematostatici. A questi in genere vengono abbinate pratiche agronomiche e metodi fisici come la solarizzazione e la rotazione delle colture. La ricerca tende anche a selezionare geneticamente varietà resistenti ai nematodi. Purtroppo però tali metodi non sono sempre in grado di garantire produzioni qualitative e quantitative standard in linea con le esigenze del mercato. Questo soprattutto perché molto spesso le piante non riescono a reagire e recuperare la loro attività vegetativa standard.

 

Il prodotto

Ecco che Valagro ha raccolto questa sfida lanciando sul mercato Kendal Nem, un biostimolante specifico che agisce direttamente sull’apparato radicale della pianta accrescendo lo sviluppo vegetativo e il vigore delle radici, in condizioni ostili come la presenza di nematodi. Gli “ingredienti” del prodotto agiscono con strategie diverse e complementari che vanno a incrementare le produzioni sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.

«Kendal Nem svolge praticamente una triplice azione – ha affermato Alfredo Sgrignuoli, product manager Valagro, in occasione della presentazione del “Kendal Nem in Tour”–. Infatti innanzitutto incrementa il vigore radicale, ripristina l’apparato radicale laddove questo risulti danneggiato e, infine, assicura la pronta attivazione di tutti i processi metabolici, aumentando altresì la capacità della piante nell’assorbimento degli elementi nutrizionali».

Come ci tiene a precisare Giuseppe Natale, amministratore delegato di Valagro «i biostimolanti, come Kendal Nem, contribuiscono a sviluppare il massimo potenziale genetico della pianta». Le tre diverse e complementari strategie con le quali agiscono le biomolecole contenute nel Kendal Nem comprendono innanzitutto la sintesi di sostanze fenoliche come la lignina che favorisce la lignificazione dei tessuti radicali. Inoltre con la sintesi di acido salicilico viene stimolata la sintesi di alcune proteine che sono direttamente coinvolte nei meccanismi che conferiscono alla pianta maggior vigore. Un’azione specifica viene svolta anche sulla riduzione dei difetti morfologici delle radici grazie alle glicin betaine, all’acido δ-aminovalerico e all’acido γ-aminobutirrico che determinano l’aumento di specifici composti nel tessuto radicale, mantenendo un’architettura armonica e riducendo le malformazioni. La formazione di nuove radici attive e il miglioramento dell’apparato radicale, invece, è garantito dalla presenza di aminoacidi come asparagina e arginina che vengono identificati come fattori di radicazione. A loro volta, saponine e tiamine sono direttamente coinvolte nell’allungamento e nell’architettura delle radici.

Per arrivare, infine, all’attività nutrizionale propriamente detta, i tecnici Valagro ci ricordano che gli aminoacidi, proteine ed altri composti biologicamente attivi contenuti nel Kendal Nem garantiscono una pronta attivazione dei processi metabolici. Tale attività nutrizionale permette alla piante di mantenere un adeguato livello di accrescimento nonostante l’attacco in atto da parte dei nematodi.

 

Piattaforma tecnologica

Tutti questi effetti rappresentano il risultato di GeaPower, la piattaforma tecnologica sviluppata da Valagro per trasformare potenziali principi attivi in soluzioni che aiutano a risolvere gli stress abiotici della pianta. «La tecnologia GeaPower – spiega Natale – si basa su: una profonda conoscenza degli ingredienti attivi e delle materie prime utilizzate, l’individuazione dei metodi appropriati per l’estrazione dei principi attivi, una seria attività di indagine e capacità analitiche di alto livello, la capacità di fornire soluzioni adeguate per le varie esigenze degli agricoltori».

L’uso del Kendal Nem che, essendo un estratto vegetale, è una sostanza naturale, va nella direzione della sostenibilità ambientale garantita, come sostiene anche D’Ascenzo, dall’«integrazione dei prodotti chimici (nematocidi) con i biostimolanti». Ricordiamo infine, onde evitare confusione nel posizionamento dei prodotti, che mentre i biostimolanti agiscono esclusivamente su stress abiotici (quindi sostengono la pianta), gli agrofarmaci agiscono sugli stress biotici andando a colpire i parassiti che attaccano la pianta. Ovviamente può essere individuata, a seconda delle necessità, un’opportuna sinergia fra le due tipologie di prodotti.