Un progetto antifrode “In oleo veritas”

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Strumento di marketing per valorizzare l’olio extravergine in Italia e sui mercati internazionali. Un metodo alla portata di tutti basato su una piattaforma web per avere risposte precise, puntuali e immediate

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Un innovativo sistema di tracciabilità analitica che consente di marcare un lotto di produzione di olio extravergine di oliva al fine di garantirne il riconoscimento affidabile e inequivocabile in fase di commercializzazione. Quindi, uno strumento di marketing che può aiutare a valorizzare l’offerta, soprattutto delle produzioni locali, sia in Italia che sui mercati internazionali.
«Questo è il progetto In oleo veritas, dichiara Vito Gallo, docente di Chimica presso il Politecnico di Bari e responsabile scientifico del progetto, – un sistema di analisi che crea una sorta di codice a barre naturale contenuto nell’olio analizzato: in pratica un sistema di tracciabilità analitica nel quale l’identità e l’origine di un olio extravergine di oliva vengono descritti dall’olio stesso e non solo dai documenti a esso associati. In oleo veritas é il primo sistema di tracciabilità analitica attivato in Italia e rappresenta il primo esempio di tracciabilità promosso da un’istituzione pubblica, la Camera di Commercio di Bari, a livello internazionale».

Informazioni chiare e trasparenti

Il progetto, illustra Gallo, è nato dalla constatazione, durante recenti eventi giudiziari riguardanti la frode in commercio di alcune aziende produttrici di olio extravergine di oliva, dei limiti dei metodi di analisi ufficiali per il controllo dell’olio.
«Questa sconcertante evidenza ha reso urgente l’utilizzo di sistemi robusti e innovativi per la corretta assegnazione della qualità chimica e della categoria merceologica. Perciò la Cciaa di Bari e la sua azienda speciale Samer hanno promosso il progetto In oleo veritas, in collaborazione con Innovative Solutions – Spin Off del Politecnico di Bari, per potenziare i sistemi di controllo che consentono di ripristinare la regolarità delle relazioni commerciali e soprattutto la fiducia fra tutti i soggetti coinvolti nella filiera di produzione e commercializzazione dell’olio extravergine di oliva.
Alle aziende produttrici, sottolinea Gallo, viene offerta la possibilità di far analizzare gli oli extravergini di oliva destinati alla commercializzazione e, dopo, rendere pubbliche tali informazioni.
«Lo stesso numero di lotto indicato sulla confezione garantisce all’acquirente – importatore, grossista, negoziante o diretto consumatore – la possibilità di risalire a tutte le informazioni di natura commerciale e chimica dell’olio in bottiglia, dando vita a una novità assoluta nel settore. L’aspetto più innovativo dell’iniziativa si basa proprio sull’utilizzo della piattaforma web, strutturata in modo da essere fruibile sia dal produttore – che può dimostrare la qualità del prodotto sul mercato e la veridicità delle informazioni da lui stesso dichiarate – sia dall’acquirente curioso di scoprire se quanto acquistato corrisponde esattamente a ciò che é espresso in etichetta o se é stato vittima di una frode».

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