Servizi / L'esperto risponde
Terreni agricoli a pascolo
Diritti in mancanza di un contratto di pascolo o di affitto agricolo
Sono un agricoltore diretto iscritto regolarmente.
Ho dei terreni agricoli a pascolo che sono stati coltivati alternativamente a grano e poi dati al pascolo per le pecore ad un pastore confinante.
Da quando è morto il vecchio pastore, suo figlio ha seguitato a far pascolare le pecore sui terreni stagionalmente, senza chiedere nulla.
Non c’è contratto, poichè c’è amicizia.
Fino a due anni fa ci dava un piccolo contributo annuo, ma da due anni non da nulla.
Ho intenzione di seminare il grano il prossimo anno.
Vorrei sapere se posso trovare ostacoli col pastore.
Certamente in punto di diritto, mancando un contratto di pascolo o di affitto agricolo, il figlio del pastore non può muovere nessuna obiezione al proprietario del terreno che intende procedere alla semina a grano.
Tuttavia, tenuto conto della fantasia italica, non si può escludere che il pastore, nel caso non voglia abbandonare il terreno, invochi l’esistenza di un contratto, che per questo tipo di rapporti può essere stipulato anche oralmente, e magari, per dimostrarne al giudice l’esistenza, utilizzi, ai fini probatori, la corresponsione del “piccolo contributo”, qualificandolo come canone.
Francamente, amicizia a parte, non mi sentirei di escludere a priori questa eventualità, che, ovviamente, potrebbe essere risolta solo in sede giudiziaria.
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