Teem, a rischio 150 aziende agricole

ESPROPRI
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Avanzano, facendosi
largo tra cascine e
campi, i progetti e i
cantieri per la costruzione di
nuove tratte autostradali e
statali in Lombardia. Sono
migliaia e migliaia di ettari
che vengono strappati alle
aziende agricole ubicate lungo
i tracciati delle nuove infrastrutture
come la Teem, la
nuova tangenziale est esterna
di Milano, la nuova statale
38 «Dello Stelvio» in Valtellina
che hanno già cominciato
gli espropri, e la Brebemi,
la bretella che collegherà
Brescia, Bergamo e Milano,
già in fase avanzata di realizzazione.

Si sono appena riaperte le
trattative con le aziende agricole
del lodigiano e del milanese
che da un anno sono
«occupate» dai cantieri dalla
Teem, la tangenziale est
esterna a Milano, ma non
hanno ancora visto un soldo
di indennizzo. L’opera, lunga
32 chilometri fra Melegnano
e Agrate, più altri 38
chilometri di strade connesse,
porterà via quasi 10 milioni
di metri quadrati di aree
agricole colpendo 150 fra allevamenti
e terreni coltivati.

Le aziende agricole si aspettavano
di essere indennizzate
per gli espropri ai valori
di mercato, ma la Teem aveva
finora offerto indennizzi
di importo inferiore. Al termine
di un vertice tra Cal (il
concessionario delle autostrade
lombarde), la società Teem
e le organizzazioni agricole
regionali di Coldiretti,
Confagricoltura e Cia, e di
un secondo incontro in Regione
Lombardia che si è
svolto lo scorso 28 giugno,
si è deciso di far ripartire il
confronto. Le parti, come
spiegano in Confagricoltura
Lombardia, si pongono
l’obiettivo di arrivare alla definizione
di un protocollo come
quello siglato con Brebemi
sulle modalità, sui criteri
di esproprio dei terreni e sulle
indennità calcolate secondo
criteri che portino a importi
coerenti con i valori di
mercato.

«A fronte di un valore di
mercato che nel Lodigiano
raggiunge i 15 euro al metro
quadrato e che nel Milanese
può raggiungere anche i 40
euro al metro quadrato – ha
spiegato Ettore Prandini, presidente
della Coldiretti Lombardia
– la Teem vuole prendersi
tutta la terra che vuole
pagandola la metà: 8,70 euro
al metro in provincia di Lodi
e 11,57 euro al metro in quella
di Milano, senza contare i
danni all’attività produttiva.
Non so cosa resterà in Lombardia
di agricoltura se andiamo
avanti con opere così invasive».

Per il momento è tutto ancora
in alto mare, come fanno
sapere anche dalla Cia
Lombardia, perché non è stato
definito il valore dell’esproprio.
«In questo momento
ci sono altre emergenze
» – sottolinea il presidente
della Cia, Mario Lanzi, che
ha anche preso posizione
contro il progetto di un’autostrada
Cremona-Mantova.

La nuova statale 38 dello
Stelvio in Valtellina porterà
via alle aziende agricole circa
80 ettari di terreni. Come
sottolinea Emanuele Ghiradelli,
direttore della
Coldiretti, i campi sottratti
definitivamente all’agricoltura,
di proprietà o affittati, riguardano
93 aziende. Sul primo
lotto, che va da Colico a
Cosio Valtellino, è stato raggiunto
un accordo con la provincia
sugli espropri e sugli
indennizzi che sono già stati
liquidati nel 2009 e nel 2010
con un acconto dell’80%, incassato
dall’80-90% delle
aziende. In questi giorni è in
pagamento il saldo del 20%
ai proprietari e si cerca di
far arrivare un indennizzo
anche agli affittuari che comunque
rappresentano il
90% delle aziende. I contenziosi
sono limitati al minimo
grazie a una convenzione
con Anas e Provincia di
Sondrio che riconosce alle
aziende agricole un «danno
derivato» dalla sottrazione
di terreno agricolo coltivato,
ad esempio un minor raccolto
di foraggio e una maggior
spesa per l’acquisto
del foraggio stesso o una
riduzione dell’allevamento
e quindi una minor produzione
di latte.


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