Varietà di barbabietola per le semine 2015

AGRONOMIA
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Il clima, sin dalle fasi di emergenza della coltura
(ultima decade di marzo), è stato caratterizzato
da piogge talvolta anche abbondanti
e temperature massime inferiori alla
norma, e ha contribuito a mantenere a livelli
medio bassi il titolo zuccherino; per contro la
resa radici si è mostrata subito elevata permettendo
di realizzare buone produzioni di
saccarosio e interessanti valori di Produzione
lorda vendibile (Plv).

La cercospora ha iniziato a manifestarsi sporadicamente
dalla metà del mese di luglio,
per poi diffondersi rapidamente nella coltura
dalla fine di agosto, compromettendo gli
apparati fogliari e dando inizio all’emissione
di nuove foglie.

Le prove varietali 2014

Le prove di confronto varietale, in linea con
la tendenza nazionale, hanno fatto registrare
produzioni in peso molto elevate, attorno alle
100 t/ha nella raccolta precoce (prime due
decadi di agosto) con incrementi del 20%
in quella tardiva (fine settembre-ottobre). Il
fattore limitante quest’anno è stato quindi
la polarizzazione e ciò ha favorito spesso le
varietà che geneticamente sono caratterizzate
da una maggiore propensione al titolo.
Le prove sono state impostate in 4 località
con terreni esenti dal nematode H. schachtii
e in 2 con terreno infestato situate nei tre
comprensori bieticoli del Nord Italia.

Complessivamente anche quest’anno sono
state poste a confronto circa 60 varietà (tab.1), di cui 12 al primo anno di prova, per un totale
di 3.000 analisi di laboratorio. I rilievi, come
di consueto, hanno interessato l’energia germinativa,
la percentuale finale di emergenza
di campo e l’area fogliare ammalata (AFA) per
la determinazione del livello genetico di tolleranza
alla cercospora.

I risultati riportati nelle tabelle del presente
articolo derivano dai dati medi di più anni,
in particolare: per la serie “Base” il triennio
2012-14, per le Serie Catalogo e “Nematolleranti”
il biennio 2013-14, consentendo di
avere informazioni più solide e svincolate
dall’andamento stagionale sui diversi materiali.
Chi fosse interessato a consultare i risultati
dell’anno, può trovarli anche sul sito internet
di Beta, www.betaitalia.it.

È inoltre già possibile effettuare una scelta
varietale “guidata” per il 2015 attraverso il “Sistema di Supporto Decisionale
espressamente dedicato alla coltivazione
della barbabietola da zucchero, accessibile
sempre dal sito di Beta.

Terreni esenti dal nematode

Le aziende che ritengono di avere, con elevato
margine di sicurezza, i terreni esenti dal
nematode H. schachtii possono fare riferimento
alle tabelle 2 e 3 (serie Base e Catalogo)
utilizzando anche varietà non dotate di
tolleranza genetica al nematode. Si noti che,
in entrambe le serie sperimentali su terreni
sani, sono provate anche varietà tolleranti,
contraddistinte con la sigla NR (nematode
resistente, anche se, in realtà, sarebbe più
corretto parlare di tolleranza). È inoltre importante
orientare la scelta varietale non
solo in base al valore di PLV
ma anche alle
caratteristiche genetiche di propensione
alla resa radici o al titolo
, favorendo queste
ultime per le raccolte della seconda metà
di campagna, nei terreni più fertili e dove la
polarizzazione è fattore limitante. In questo
contesto assume importanza anche la tolleranza
alla cercosporiosi
(tab. 1) che, a parità
di trattamenti effettuati, consente di arrivare a settembre con gli apparati fogliari meno
compromessi. Le varietà con buona propensione
a “resa radici” possono invece essere
proficuamente impiegate nelle raccolte delle
prima metà di campagna e nei terreni argillosi
dove tradizionalmente si riesce a ottenere
un buon livello di polarizzazione ma con rese
radici più basse.

Terreni infestati dal nematode

L’andamento stagionale, con piogge ben
distribuite e temperature mai eccessive, ha
mitigato i danni causati da H. schachtii su
varietà sensibili nella prima fase di raccolta;
passando alla fase di raccolta tardiva il divario
tra le migliori varietà tolleranti e lo standard
sensibile posto a bordo campo è stato del 25%, inferiore a quanto si è riscontrato
nelle scorse campagne, ma pur sempre fondamentale
ai fini del mantenimento di buoni
livelli di produzione.

Considerando le buone performance che
alcune varietà tolleranti mostrano in terreno
sano e nei confronti delle migliori varietà
sensibili, è indispensabile che tali materiali siano adottati anche nel caso in
cui la presenza dei nematodi sia dubbia
.
Il Servizio Fitosanitario dell’Emilia-Romagna,
in uno studio svolto quest’anno, ha confermato
i buoni livelli di tolleranza genetica espressi
da alcune di queste varietà (vedi box
in alto). Tali dati risultano importanti non solo
ai fini della produttività ma anche per il mantenimento,
negli anni futuri, della popolazione
del parassita a livelli bassi, tali da permettere
una remunerativa coltivazione della barbabietola
da zucchero.

Varietà tolleranti la rizoctonia

Nel grafico 1 sono fornite le indicazioni sulle
potenzialità produttive di una ristretta serie
di varietà tolleranti la rizoctonia, provate in
terreni sani o con una bassissima pressione
della malattia fungina.

di Massimo Zavanella, Giovanni Bettini, Adriano Fabbri, Alessandro Vacchi

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