V Forum Qualivita: Serve un agenzia europea della qualità

E’ necessario un coordinamento europeo per migliorare la promozione della qualità in tutta Europa
Ipad.jpg

I principali stakeholder dei paesi più coinvolti nelle politiche di qualità – Italia, Spagna, Francia, Regno Unito, Polonia – che hanno partecipato al V Forum Qualivita hanno sottolineato l’importanza di costruire nuove politiche europee per aumentare la conoscenza della qualità del modello agroalimentare europeo. La proposta della Fondazione Qualivita sulla creazione di un’Agenzia europea per la qualità che abbia la funzione di promuovere e coordinare l’attività dei soggetti implicati nella filiera, per agevolarne e favorirne i risultati, sia in termini di export ma soprattutto per dare più consapevolezza ai consumatori europei, è stata accolta positivamente da molti relatori intervenuti.
Il forum che si è svolto alla presenza di oltre 300 persone accreditate provenienti da 35 paesi diversi ha dato la possibilità di fare alcune considerazioni anche sull’attuale situazione economica europea e sulla riforma della. Molti gli spunti e gli argomenti trattati: pacchetto qualità, pacchetto latte, libro verde sulla promozione, problemi sulla proprietà intellettuale, ecc.
“Se unite, le diverse organizzazioni di produttori, le associazioni di settore, le ONG, sempre molto attive sui territori nazionali, possono rappresentare una nuova forza a livello globale. Vogliamo creare un network per dare cittadinanza attiva alle IG – sostiene Mauro Rosati segretario generale della Fondazione Qualivita – ovvero dare loro l’opportunità di essere un soggetto globale che oltre a promuovere la cultura della qualità alimentare, possa rappresentare una forza attiva, non solo nel contesto socioculturale, ma anche economico mondiale. In fondo, le IG sono gli unici sistemi che non hanno mai delocalizzato la loro produzione”.
Paolo De Castro, presidente della commissione agricoltura del Parlamento europeo, ha sottolineato alla platea il ruolo chiave della Fondazione Qualivita, che da circa dieci anni si occupa di promozione e tutela dei prodotti agroalimentari a indicazione geografica, soffermandosi poi sul Trattato di Lisbona e i rinnovati poteri del Parlamento europeo nell’attività legislativa dell’UE.
Michel Dantin, membro della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, ha sostenuto che bisogna seguire con attenzione le numerose questioni legate alla qualità del settore agroalimentare in Europa a partire dal rafforzamento della PAC, che dovrà avvenire però in un contesto rinnovato anche dalla voce degli agricoltori ai quali bisogna assicurare il diritto di organizzazione e di negoziazione. Il Libro Verde pubblicato dalla Commissione europea lo scorso luglio, è stato invece al centro dell’intervento di Alberto Mattiacci, professore ordinario di Economia e gestione delle imprese all’Università La Sapienza di Roma. “Questo documento costituisce una “presa d’atto” importante sulla necessità di cambiare – sostiene Mattiacci. Cambiare le modalità di azione, ancora rivolte alla sicurezza e alla regolamentazione, per liberare la qualità dalla fortezza difensiva nella quale è stata costretta fino ad oggi, dimenticando così che essa è un valore e un piacere”.
Le IG sono in grado di creare un legame con le abitudini locali, con la tradizione e la cultura di un territorio ed è proprio per questo – secondo Judson Berkey, Amministratore delegato della UBS Bank – che possono essere considerate la stella cometa nel mondo agroalimentare”. Berkey, nel suo intervento, si è anche soffermato sulle Indicazioni Geografiche, sottolineando come queste rappresentino un esempio virtuoso di produzione sostenibile in un mondo caratterizzato dal degrado ambientale, dallo stress, dalla povertà e dagli sprechi.
“La Fondazione Qualivita sta svolgendo un ruolo fondamentale nella protezione e nella valorizzazione delle produzioni agroalimentari di qualità certificata – ha affermato Corrado Pirzio Biroli, vicepresidente della Fondazione Rural Investment Support for Europe – e si muove con proposte concrete in un contesto in cui si scontrano la domanda di cibo nel mondo con il rispetto dell’ambiente, gli sprechi alimentari e, più in generale, lo stile di vita che danneggia l’ecologia”. Bruce Langlands, Director of Food Halls di Harrods, tempio della gastronomia londinese, ha posto l’accento sulla necessità di fornire al consumatore sicurezza sulla autenticità, genuinità e unicità dei diversi prodotti attraverso un’ informazione trasparente, mentre Roberto Masi, A.D. di McDonald’s Italia, alla luce delle esperienze in corso nei ristoranti McDonald’s italiani, ha parlato di tracciabilità e qualità degli ingredienti, ma soprattutto di garanzia per gli standard dei ristoranti. Molto interesse da parte di pubblico e istituzioni presenti per la partecipazione di Yue Ning, direttore dell’Unità IG AQSIQ, in rappresentanza del Ministero dell’agricoltura cinese, che ha esposto il sistema di tutela delle IG in Cina e il rapporto con la natura e l’ambiente, auspicando a breve l’inizio di un forte rapporto di cooperazione Cina-UE. Dunque qualità e agricoltura sono stati gli items dei tanti interventi degli esponenti del settore agroalimentare europeo e mondiale. Un settore, quello agricolo, ed un elemento, quello della qualità, su cui l’economia europea deve continuare a puntare attraverso politiche ed azioni più incisive.
 

Qualivita_1

 

Qualivita_2

 

Qualivita_3

 

Qualivita_4


Pubblica un commento