Ultime da Strasburgo. Riflettori puntati sui prezzi

Rubrica a cura di Paolo De Castro su Terra e Vita
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Con la sessione plenaria di settembre, l’Assemblea di Strasburgo ha ripreso i lavori dopo la pausa estiva. Un’agenda ricca di appuntamenti per il settore agroalimentare.

La tornata parlamentare si è aperta con la discussione generale della Relazione "Redditi equi per gli agricoltori: migliore funzionamento della filiera alimentare in Europa". Il provvedimento a prima firma dell’europarlamentare Josè Bovè che ha ricevuto il sì dell’Assemblea di Strasburgo martedì 7 settembre, rappresenta un primo e importante passo verso una nuova legislazione europea che garantisca equità e maggiore trasparenza nei rapporti all’interno della filiera agroalimentare.

Un documento frutto di un lavoro serrato all’interno della commissione agricoltura e ispirato dalla necessità di riequilibrare i rapporti all’interno della catena di approvvigionamento alimentare
e rafforzare gli anelli più deboli della filiera attraverso la stabilizzazione delle relazioni tra agricoltori e soggetti a valle.

Molti gli spunti e le richieste alla Commissione esecutiva contenuti nel testo definitivo. Si va dagli interventi per una maggiore trasparenza dei prezzi, previsti dal quinto al quattordicesimo paragrafo in cui, tra l’altro, si invita la Commissione a migliorare lo strumento europeo di sorveglianza dei prezzi dei prodotti alimentari, (osservatorio europeo dei prezzi e margini agricoli) e a promuovere un aumento del valore aggiunto delle produzioni agroalimentari europee; ad azioni per una maggiore equità nella contrattazione come ad esempio la riduzione, a un massimo di 30 giorni per tutti i prodotti alimentari, dei tempi di pagamento nella filiera alimentare; a una efficace definizione delle regole sui mercati a termine delle materie prime per prevenire i fenomeni di speculazione; fino agli interventi a favore della qualità dei prodotti alimentari e della sostenibilità dei sistemi alimentari. È ormai maturata in Europa la consapevolezza di concentrare l’attenzione su temi importanti quali il consolidamento e la stabilità delle relazioni di filiera tra la fasi a monte e la gdo. Un’opportunità da non farsi sfuggire verso la riduzione dell’incertezza e la promozione di incrementi di efficienza lungo la catena alimentare.

Altri importanti argomenti all’ordine del giorno della tornata parlamentare di settembre, sono stati la dichiarazione della commissione sui prodotti ottenuti da animali clonati nella filiera alimentare, l’interrogazione orale sul settore europeo della fecola di patate dopo il 2012 e il progetto di raccomandazione per la seconda lettura della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici.
 

 

 

 

a cura di Paolo De Castro – su Terra e Vita


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