Titoli Pac, tutte le novità per la domanda unica 2011

Via al decoupling totale per pomodoro da industria, pere e pesche
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In questa fase gli agricoltori italiani sono alle prese con i preparativi per la presentazione della domanda unica di pagamento della Pac per il 2011. La scadenza, come noto, è il prossimo 15 maggio, ma si cerca di partire per tempo, in modo da fare le cose con una certa tranquillità e non incorrere nei rischi di trovare gli uffici dei centri di assistenza intasati e di non rispettare la scadenza prevista, incorrendo nelle sanzioni stabilite in caso di ritardata presentazione.
Oltre alla compilazione della domanda unica che di per sé non è mai una passeggiata, considerate le numerose difficoltà che presenta; c’è da considerare pure il lavoro di preliminare aggiornamento del fascicolo aziendale che non andrebbe affatto trascurato.
Come al solito, anche quest’anno ci sono delle novità nelle regole che sovrintendono al funzionamento del regime dei pagamenti diretti. Da pochi giorni molti agricoltori italiani hanno ricevuto la comunicazione da Agea contenente i dati sul numero e sull’importo dei titoli definitivi (si veda anche «Agrisole» n. 13/2011), dopo l’adeguamento che c’è stato nel 2010, per effetto del passaggio dal regime dell’articolo 69 a quello dell’articolo 68, della scomparsa e conseguente disaccoppiamento del premio qualità per il frumento duro, della modifica della percentuale di disaccoppiamento per il tabacco (dal 40 al 50%, tranne che per la Puglia) e dell’assegnazione di nuovi titoli per i viticoltori che hanno aderito alla misura della estirpazione dei vigneti.
Con il portafoglio titoli a disposizione gli agricoltori compilano la loro domanda 2011, la quale però prevede alcune novità e, per certi agricoltori, non di poco conto.
Quest’anno, infatti, scompaiono alcuni regimi di aiuto accoppiati, introdotti dall’Unione europea, in maniera transitoria. In particolare ciò accade per il pomodoro da industria, per le pere e le pesche da trasformazione e per le bietole.
Per i tre prodotti ortofrutticoli, l’importo finora erogato sotto forma accoppiata andrà ad arricchire il valore dei titoli in portafoglio dei produttori storici, sulla base degli ettari coltivati da ciascun beneficiario nel triennio di riferimento 2004-2006. Di contro, per le bietole non ci sarà alcun adeguamento del valore dei titoli e le somme finora incassate come aiuto accoppiato (importo comunitario e supplemento nazionale) andranno semplicemente perse dai coltivatori.
Oramai la tendenza è ben definita e, con l’avvicinarsi della scadenza del 2013, i superstiti aiuti legati alla produzione, come il premio specifico per i produttori di riso, andranno verso l’estinzione, configurando in tal modo una situazione di pressoché pieno disaccoppiamento, con la sola eccezione di una parte dei pagamenti dell’articolo 68.
Altre novità per il 2011 riguarda l’estensione della superficie da considerarsi ammissibile al regime dei pagamenti diretti, con l’ingresso di tre utilizzazioni del suolo fino a oggi escluse e cioè le patate, i vivai e i frutteti diversi dagli agrumi. Rimangono fuori e quindi non abbinabili con i titoli disaccoppiati, solo due tipi di terreni: le superfici forestali e quelle destinate a usi non agricoli.
Nel 2011 compie un ulteriore passo avanti la modulazione obbligatoria, con uno scatto di un punto percentuale dell’aliquota da applicare a carico degli agricoltori. Per importi di pagamenti diretti compresi tra 5mila e 300mila euro, il tasso di modulazione passa dall’8% del 2010 al 9% del 2011; mentre per le erogazioni superiori a 300mila euro si va dal 12 al 13 per cento.
Il 2011 è la terzultima annata che prevede l’applicazione della Pac attuale, così come emersa dalla riforma del 2003 e degli anni successivi. Dal 2014 inizieranno a essere applicate le regole che scaturiranno dal negoziato in corso per la nuova riforma.


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