SPECIALE RIFORMA PAC

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Il punto sulla Pac

La Pac è un cantiere sempre aperto. Dal 2000 ad oggi si sono susseguite ben tre riforme: Agenda 2000 (approvata nel 1999), la riforma Fischler del 2003 e quella recentissima, approvata il 20 novembre 2008, che va sotto il nome di health check.
In particolare, negli ultimi cinque anni, la Pac è stata profondamente trasformata con riforme che hanno interessato tutti i settori dell’agricoltura:
– nel 2003, i settori dei seminativi, delle carni bovine, della zootecnia ovicaprina, del latte, del riso e dei foraggi essiccati;
– nel 2004, i settori dell’olio di oliva, del tabacco, del luppolo e del cotone;
– nel 2006, il settore dello zucchero;
– nel 2007, il settore dell’ortofrutta e quello vitivinicolo.
 

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Le novità dell’health check

La verifica dello stato di salute della Pac, nota come health check, aveva preso avvio il 20 novembre 2007, quando era stata pubblicata la Comunicazione della Commissione europea “In preparazione alla valutazione dello stato di salute della Pac riformata”. In molte occasioni la commissaria all’agricoltura e allo sviluppo rurale Mariann Fischer Boel ha precisato che l’health check non è una rivoluzione, ma una semplice occasione di monitoraggio ed aggiustamento delle ultime riforme, allo scopo di migliorare il funzionamento della Pac. Tuttavia, la commissaria ha anche sottolineato che l’health check si occupa anche di “affrontare le nuove sfide e le opportunità che si presentano ad una Unione composta da 27 Stati membri”.
 

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Il regime di pagamento unico

Dal 2003, la Pac è cambiata profondamente con la riforma Fischler che ha modificato la normativa precedente, introducendo nuovi obiettivi e nuovi strumenti (tab. 8):
– il disaccoppiamento, che consiste in un pagamento unico per azienda (Pua) indipendente dalla produzione, in luogo dei vecchi pagamenti diretti;
– l’ecocondizionalità, che subordina la concessione del Pua all’osservanza di vincoli finalizzati alla tutela ambientale, alla sicurezza alimentare, al benessere animale ed al mantenimento dei terreni in buone condizioni agronomiche;
– la modulazione, che consiste nella riduzione dei pagamenti destinati alle grandi aziende che percepiscono più di 5.000 euro l’anno di contributo per incrementare i fondi da destinare al finanziamento ed al potenziamento della politica di sviluppo rurale;
– la disciplina finanziaria, che rappresenta un meccanismo di controllo finanziario allo scopo di rispettare i limiti del bilancio agricolo fissato fino al 2013;
– l’audit aziendale, ovvero un sistema di consulenza aziendale che gli Stati membri devono offrire ai propri agricoltori, a partire dal 2007, allo scopo di consentire ai medesimi un più facile approccio al funzionamento della nuova Pac, in particolare l’applicazione della condizionalità;
– la riforma di alcune politiche settoriali, in particolare le Ocm relative ai settori lattierocaseario, del riso, dei foraggi essiccati, dell’olio d’oliva, del tabacco, dello zucchero, dell’ortofrutta e del settoe vitivinicolo.
 

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L’utilizzazione dei titoli

Ogni tipo di titoli (ordinari, di ritiro, speciali) presenta una diversa modalità di utilizzazione, che gli agricoltori devono conoscere esattamente, al fine di ottenere il pagamento unico.
 

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Il trasferimento dei titoli

Il titolo all’aiuto è un diritto soggettivo, configurabile come un diritto di proprietà che si può trasferire o alienare in tutte le forme consentite: successione, affitto, vendita ecc.
Un aspetto importante da sottolineare è il fatto che la proprietà del titolo all’aiuto è disgiunta dalla terra che lo ha generato; infatti i titoli all’aiuto si possono utilizzare abbinandoli su qualsiasi particella di terreno, indipendentemente da quella che lo ha generato.
Un agricoltore che possiede un titolo all’aiuto è dunque proprietario di un diritto reale, analogo alla proprietà di un terreno. I titoli all’aiuto sono identificati univocamente con un codice che ne qualifica la tipologia ed il valore; la titolarità e l’identificazione dei titoli è inscritta ed individuabile nel Registro nazionale dei titoli (Rnt).
 

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Dall’articolo 69 all’art. 68

L’art. 69 del Reg. Ce 1782/2003 prevede la possibilità per gli Stati membri di trattenere fino a unmassimo del 10% dei pagamenti unici per azienda al fine di costituire dei plafond settoriali.
Questi vengono poi utilizzati per erogare pagamenti supplementari agli agricoltori al fine di incoraggiare produzioni specifiche che rivestono un’importanza particolare nella valorizzazione dell’ambiente o nel miglioramento della qualità e della commercializzazione dei prodotti agricoli.
In conseguenza dell’health check, l’art. 69 è stato profondamente modificato e sostituito da una nuova formulazione: l’art. 68. Le norme dell’art. 68 entreranno in vigore dal 2010; per il 2009 rimane in vigore l’art. 69.
 

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I pagamenti accoppiati

Seppure la maggior parte del sostegno della Pac dopo la riforma Fischler viene erogata sotto forma disaccoppiata, tuttavia la riforma prevede anche la presenza di pagamenti accoppiati; si tratta di una serie di specifici sostegni settoriali (tab. 23): premio specifico alla qualità del grano duro, aiuto specifico per il riso, premio per le colture proteiche, pagamento per superficie per la frutta a guscio, aiuto per le colture energetiche, aiuto alle sementi, aiuto per il tabacco e la barbabietola. Rientrano in questa tipologia anche i pagamenti supplementari dell’art. 69, relativi a seminativi, carne bovina, carne ovicaprina e barbabietola.
I pagamenti accoppiati sono aiuti, per lo più, di piccola entità che tuttavia costituiscono un’opportunità importante per le imprese agricole.
 

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La modulazione e i pagamenti

La modulazione consiste in una riduzione dei pagamenti diretti allo scopo di rafforzare gli stanziamenti della nuova politica di sviluppo rurale; la modulazione si applica alle aziende con più di 5.000 euro/anno di pagamenti diretti (tab. 25).
La percentuale massima di modulazione, fino al 2008, era del 5%; dal 2009, con l’approvazione dell’health check, la modulazione è stata rafforzata, fino a giungere al 10% nel 2012. Agli importi superiori a 300.000 euro si applica, dal 2009, una riduzione aggiuntiva del 4%.
La modulazione non è una decurtazione del valore dei titoli, ma una riduzione dei pagamenti erogati e si applica al momento del pagamento.
La modulazione si applica a tutti i pagamenti, sia quelli del regime di pagamento unico sia quelli che rimangono accoppiati (pagamenti supplementari dell’art. 69, premio alla qualità del frumento duro, premio per il riso, premio specifico per le colture proteiche, contributi all’olio di oliva, tabacco ecc.).
 

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I massimali finanziari

Il Reg. 1782/2003 assegna ad ogni Stato membro un massimale nazionale di importi di riferimento (tab. 26).
In questo modo l’Ue è in grado di stabilizzare la spesa destinata ai pagamenti diretti all’interno di un budget predefinito.
Il massimale complessivo è la somma dei massimali dei singoli pagamenti diretti che sono stati interessati dalla riforma.
 

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La regionalizzazione

L’health check ha introdotto grandi cambiamenti nel valore e nella gestione dei titoli all’aiuto. Uno dei temi che ha suscitato maggiore interesse e preoccupazione tra gli agricoltori è la proposta della Commissione di passare dall’attuale sistema dei pagamenti diretti disaccoppiati (basato su titoli storici) ad un sistema di pagamento unico semplificato, un sistema comunemente chiamato regionalizzazione o meglio forfetizzazione. L’health check propone una forfetizzazione volontaria, ma l’obiettivo di medio periodo è il passaggio dai pagamenti diretti storici a pagamenti più omogenei e diffusi ovvero di valore uniforme su tutta la superficie agricola.
 

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La condizionalità

Il disaccoppiamento ha introdotto un sostegno completamente svincolato dalla produzione: per ottenere gli aiuti diretti gli agricoltori non dovranno più dimostrare di praticare una coltura o un allevamento.
Il pagamento integrale del sostegno è subordinato ad un unico requisito: il rispetto della condizionalità, che diviene un pilastro fondamentale della nuova Pac. In questo modo si attua un obiettivo prioritario della nuova Pac: il rispetto di requisiti fondamentali in materia ambientale, di sicurezza alimentare, di benessere e salute degli animali e di buone condizioni agronomiche ed ambientali.
 

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Le novità per il settore latte

La Pac per il settore lattiero-caseario nel 2008 è stata interessata da due importanti novità:
– la decisione dell’aumento del 2% delle quote latte a partire dal 1° aprile 2008;
– l’abolizione delle quote latte dal 1° aprile 2015, preceduta da un periodo transitorio in cui le quote saranno aumentate gradualmente dell’1% dal 2009/10 al 2013/14 (+5% in totale).
L’Italia ha ottenuto l’anticipo alla campagna 2009/10 dell’intero 5% pari a 548.000 tonnellate.
 

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La riforma del tabacco

Nell’aprile 2004, l’Unione europea con il Reg. Ce 864/2004 ha riformato la Pac del settore del tabacco, in linea con le riforme degli altri settori (seminativi, zootecnia ecc.), introducendo il disaccoppiamento dei pagamenti diretti.
La riforma è entrata in vigore nel 2006. Nel frattempo, entro il 1° agosto 2005, gli Stati membri sono stati chiamati a comunicare alla Commissione europea le scelte nazionali di attuazione della riforma del tabacco.
La riforma entrerà in vigore gradualmente in due tappe (tab. 34).
 

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La riforma dello zucchero

La nuova organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero, entrata in vigore nel 2006 (tab. 35), prevede una sostanziale revisione dei meccanismi di intervento sul mercato interno dello zucchero, con una riduzione sostanziale dei prezzi istituzionali in modo graduale in un quadriennio, e l’abolizione del meccanismo di intervento dal quarto anno ovvero dalla campagna di commercializzazione 2010/2011 (raccolto 2010). Inoltre è stato ridisegnato il regime delle quote di produzione di zucchero.
 

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Ocm del vino

Il 19 dicembre 2007 è stata approvata la riforma dell’Ocm del settore vitivinicolo, giunta in porto dopo un lungo e complicatissimo negoziato, frutto di mediazioni, deroghe, proroghe, annacquamenti e rinvii. Le norme dell’Ocm del vino sono molto articolate e complesse.
 

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L’Ocm unica

Nel Consiglio dei ministri agricoli del 12 giugno 2007, oltre alla riforma dell’ortofrutta, è stata approvata anche la proposta della Commissione europea sull’Ocm unica (con il voto contrario della delegazione cipriota).
Dal 1° gennaio 2008, le attuali ventuno Ocm sono state soppresse e sostituite da un unico regolamento (fig.1).
Si tratta di un passaggio normativo molto importante, perché modifica radicalmente la struttura giuridica ed amministrativa degli interventi di mercato della Pac.
 

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Ue, le prospettive finanziarie

Lo scenario che si va delineando per l’evoluzione della Pac dipende dai risultati e dagli effetti di due appuntamenti:
– l’health check, la verifica dello stato di salute della Pac;
– il budget review, la verifica del bilancio complessivo dell’Ue, nel 2009.
Sono due appuntamenti molto importanti, che disegneranno il futuro della Pac per il periodo 2010-2013, ma soprattutto delineeranno gli scenari dopo il 2013.
Abbiamo già parlato dell’health check, mentre si è parlato poco del budget review che, invece, è l’appuntamento più importante perché definirà le risorse finanziarie dell’Ue e, quindi, anche della Pac.
 

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Health check e sviluppo rurale

Il sostegno allo sviluppo rurale intrapreso dall’Unione europea per il periodo 2000-2006 è stato riconfermato anche per il periodo 2007-2013, in modo da garantire la continuazione di una politica comunitaria che punta a rendere sempre più efficaci le strategie di intervento nelle zone rurali.
Questo sostegno rappresenta un’opportunità molto importante per gli agricoltori, poiché prevede sia incentivi agli investimenti sia finanziamenti per molte attività agricole (insediamento giovani, incentivi agroambientali, sistemi di qualità ecc.) e non agricole (attività turistiche, servizi per l’economia rurale ecc.).
 

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