SISMA ABRUZZO – Prorogati al 30 giugno i bandi del Psr

Aiuti per ricostruzione e borghi rurali
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Il confronto Regione Abruzzo-Bruxelles sulle misure per l’emergenza sisma in agricoltura ha dato esiti positivi, sebbene non ancora ufficializzati. Da un primo incontro, il 22 aprile scorso, tra l’assessore all’Agricoltura, Mauro Febbo, e i funzionari della Direzione generale Agricoltura della Commissione Ue è infatti emersa un’ampia disponibilità al «pacchetto» di operazioni di soccorso finanziario proposto finora. «Dall’Unione europea potranno arrivare 127 milioni di euro per l’agricoltura e la zootecnia – ha detto Febbo – che si aggiungeranno ai 100 milioni stanziati dal Governo nazionale e sono pronto a lavorare in stretto contatto con Bruxelles per rimodulare il sostegno previsto dal Piano di sviluppo rurale e ottenere fondi aggiuntivi».

A Bruxelles l’assessore ha illustrato la situazione di difficoltà della zootecnia. «Molte stalle sono andate completamente distrutte – ha detto – e ci sarà inoltre da ricostituire gli allevamenti di ovini e bovini. Interventi saranno necessari anche per ricostruire, ad esempio, la Centrale del latte dell’Aquila e soprattutto per i piccoli borghi agricoli dell’aquilano». Gli agricoltori colpiti dal terremoto, riferisce la Regione in una nota, potranno ottenere contributi comunitari pari al 100% rispetto al 40% previsto normalmente. L’assessore conta, inoltre, di poter incontrare a breve la commissaria Ue all’Agricoltura, Mariann Fischer Boel.

In sede comunitaria è stato anche avviato un primo confronto su come spendere i fondi aggiuntivi per il Psr (100 milioni), che dovrebbero essere devoluti dalle Regioni. «L’orientamento emerso – spiega Gaetano Valente, direttore generale della Direzione Agricoltura dell’assessorato abruzzese – è quello di destinare tali risorse all’attivazione di nuove misure specifiche». Si tratta della misura 126, che riguarda il recupero di potenziale di produzione agricola a seguito di disastri naturali, e della misura 322 dell’Asse III sul risanamento e sviluppo dei villaggi rurali.

È stata accettata la proroga dal 30 aprile al 30 giugno per le domande sui bandi aperti del Psr (misura 112, «Insediamento giovani agricoltori», misura 121 «Ammodernamento delle aziende agricole», 123 «Trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli», 113 «Prepensionamento»). Per quanto riguarda lo slittamento dal 2010 al 2011 dell’applicazione della regola «n+2» sul disimpegno automatico dei fondi destinati allo sviluppo rurale, la Commissione ha chiarito che nonostante non possa essere concesso subito potrà sicuramente scattare al momento della rendicontazione.

Per sostenere la Regione nella gestione del Psr, che con la distruzione delle centrali operative provinciali sarebbe estremamente difficoltosa, sarà infine istituita un’apposita task-force presso la Rete rurale nazionale, a cui dovrebbero partecipare i migliori esperti nazionali e regionali, da mobilitare in tempi brevissimi, secondo le modalità previste dai gemellaggi amministrativi finanziati dalla Commissione europea (twinning).
 


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