Settimana di mobilitazione contro le importazioni selvagge di latte e prodotti caseari

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Settimana di mobilitazione in tutta Italia, organizzata dalla Coldiretti, contro le importazioni selvagge di latte e prodotti caseari. Ai principali valichi di frontiera, a partire dal Brennero, e poi da Tarvisio al Frejus, fino a Ventimiglia, e presso i principali porti marittimi, da Ravenna, ad Ancona, a Brindisi, da Civitavecchia a Salerno, ma anche con presidi in quasi tutti i capoluoghi regionali e davanti ad alcuni stabilimenti di importanti gruppi dell’industria di trasformazione, migliaia di allevatori e agricoltori hanno manifestato a partire da martedì, chiedendo più trasparenza per i prodotti che entrano in Italia da mercati esteri di cui troppo spesso non si conosce neppure l’origine.

Una maxi-mobilitazione, sostenuta dal ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, che al passo del Brennero ha anche annunciato l’imminente presentazione di un decreto finalizzato a estendere al latte, compreso quello a lunga conservazione, l’etichettatura d’origine obbligatoria. Un obiettivo improrogabile, ha precisato il ministro, visto che proprio “il latte sta diventando un simbolo della necessità di maggiore trasparenza, soprattutto in Italia, dove a fronte di consegne e vendite dirette per 11 milioni di tonnellate, ne importiamo 8, fra latte e derivati”.

Il presidente della Coldiretti, Sergio Marini, ha ricordato che dalle frontiere italiane passano ogni giorno 3,5 milioni di litri di latte, semilavorati e polveri di caseina, che spesso vengono poi trasformati in mozzarelle, formaggi o latte italiani, all’insaputa dei consumatori. «In un anno – ha puntualizzato Marini – sono arrivati 1,3 miliardi di litri di latte sterile, 86 milioni di chili di cagliate e 130 milioni di chili di polvere di latte, di cui 15 milioni di caseina usati per produrre latticini e formaggi anche all’insaputa degli allevatori». Intanto, il latte agli allevatori italiani viene pagato 31 centesimi al litro, mentre sugli scaffali di negozi e supermercati arriva a 1,35 euro, con un ricarico del 350 per cento. L’Italia, secondo la Coldiretti, è oltre tutto l’unico paese nel quale la Ue ha rilevato un aumento dei prezzi al consumo per latte e formaggi.


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