Riforma Pac, via al confronto sull’articolo 68

Allo studio una trattenuta tra il 3,5 e il 4%
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È partito la scorsa settimana al ministero delle Politiche agricole il confronto con Regioni e associazioni di categoria sull’applicazione in Italia della riforma della Pac varata lo scorso novembre. Al centro del confronto l’utilizzo dell articolo 68 del regolamento comunitario, che prevede la possibilità di prelevare fino al 10% degli aiuti diretti per azioni a sostegno della qualità e incentivare il ricorso alle polizze. La prima bozza predisposta dal Mipaaf ipotizza un budget di circa 350 milioni, compresi i 150 milioni provenienti dai titoli non utilizzati.

Alle assicurazioni in agricoltura sono destinati circa 200 milioni (per cofinanziare premi complessivi per 300 milioni). Una parte dei fondi proviene dall’Ocm vino (40 milioni). Alle misure di tipo accoppiato sarebbe invece destinato un budget di 150 milioni, da dividere tra sette settori (carni bovine, ovini, latte, tabacco, olio d’oliva, zucchero e grano duro). Il prelievo ipotizzato sugli aiuti diretti oscilla tra il 3,5 e il 4 per cento, considerando che il massimale per gli aiuti diretti in Italia è di 4,2 miliardi, e una trattenuta del 10% frutterebbe 420 milioni. Al budget ipotizzato di 350 milioni bisogna poi sottrarre i 150 milioni provenienti dai titoli non utilizzati.

Ma dal primo confronto sono emerse subito le difficoltà per raggiungere un compromesso che vada bene a tutti. La scadenza per comunicare la scelte dell’Italia sull’articolo 68 a Bruxelles è fissata al 1° agosto 2009.


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