Quote latte: in crescita il mercato degli affitti

I produttori lombardi a caccia di licenze per coprire surplus ed evitare sanzioni
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Corre il mercato degli affitti di quote nelle province lombarde più vocate per la produzione di latte. I contratti di affitto stipulati entro la scadenza del 28 febbraio 2010, quindi validi per la campagna in corso, hanno registrato una vera e propria impennata. In particolare a Brescia, prima provincia italiana del latte con il 10% della produzione nazionale, il numero dei contratti d’affitto «è in crescita esponenziale – come sottolinea Luigi Barbieri, vicepresidente di Confagricoltura Brescia – e la richiesta arriva soprattutto dai grandi splafonatori».

Sono tra i 500 e i 600 i contratti chiusi quest’anno, un numero più che raddoppiato rispetto alle ultime due campagne in base alle rilevazioni dell’assessorato provinciale all’Agricoltura. Considerando una media di circa mille quintali per contratto di affitto, si stima che complessivamente siano stati movimentati 600mila quintali di latte. Si tratta in larga parte di produttori con conti in sospeso sul pagamento delle multe sul latte per importi piuttosto consistenti, e che grazie all’assegnazione di quote aggiuntive, le 760mila tonnellate distribuite nella campagna in corso dal ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, hanno potuto ridurre il quantitativo fuoriquota.

All’affitto sono ricorsi anche i Cobas che  da sempre  hanno contestato e considerato le quote una stortura del sistema. «A fare da traino agli affitti, secondo Luigi Simonazzi della Coldiretti di Milano e Lodi, sarebbe tra l’altro anche il calo di prezzo dei canoni. In vista di un’abolizione del sistema delle quote, a partire dal 2015, non si sono ridimensionati solo le quotazioni delle licenze, ma anche i canoni di affitto. Anche nelle province più vocate un chilo di quota latte a noleggio costa oggi mediamente 2,5-3 centesimi, contro i 10 centesimi pagati tre o quattro anni fa. Anche a Bergamo l’assessorato all’Agricoltura conferma questo trend.

«Il numero dei contratti è passato dai 125-130 della scorsa annata ai 150-160 di quest’anno. La crescita è legata comunque anche alle nuove regole sulla compensazione in vigore da quest’anno». A Mantova il numero dei contratti è aumentato, ma l’incremento riguarda soprattutto i volumi: in base alle rilevazioni dell’assessorato all’Agricoltura sono stati registrati 300 nuovi affitti, contro i 260 dell’annata precedente. Il quantitativo medio di latte affittato schizza a 400 quintali, 150 quintali in più rispetto alla campagna 2008-09.


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