Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 4 al 10 marzo)

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Frumento tenero all’insegna della calma

Italia

Le coperture dei molini e l’ampia disponibilità al momento compensano ogni dubbio e le quotazioni si conferma­ no con il riallineamento di Milano e Bologna. Ampia la forcella di prezzo tra grani di forza esteri ed europei a tutto vantaggio di questi ultimi.

 

Duro, meglio il nazionale

Italia

Primi timidi segnali di consolidamento sulle piazze italiane: la domanda si orienterebbe all’acquisto del nazionale e del comunitario oggi a miglior prezzo delle alternative canadese e Usa. Scenario di eccedenza di offerta, ma il peggio potrebbe essere passato. Il raccolto 2010 procede bene al Sud anche se le perduranti piogge suggeriscono di trattare (ruggini e oidio) e fertilizzare onde evitare cali produttivi e di qualità (proteina e peso specifico). La stima della produzione 2010 è sui 3,5 mio t con scorte finali sui 0,8 mio t. Trend al ribasso a Milano (­2 €/t) mentre Bologna vede “invariato”.

 

Mais, torna la pressione dall’estero

Italia

Si sente di nuovo la pressione dell’estero e soprattutto una domanda che trova sempre più alternative a buon prezzo in cereali a paglia e sorgo. L’attesa dell’offerta mantiene il mercato locale superiore alle alternative estere. Bologna -1, Milano invariato.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

Italia

Cereali foraggeri: l’influenza della situazione mondiale (effetto domino dal Mar Nero) ed europea condizionano il corso in Italia ove l’intero comparto è in fase di apparente stabilità e potenziale ulteriore margine di depressione dei prezzi. L’orzo cede 1 •/t sulle piazze del Nord e il sorgo ne perde 2; il tenero risente delle alternative europee a basso prezzo.

Oleaginose: stabili anche se lo scenario mondiale potrebbe a breve flettere. Ager Bologna è invariata e Milano cancella con un -5€/t l’aumento “emotivo” della scorsa settimana.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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