Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 26 novembre al 2 dicembre)

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Frumento tenero alla finestra

Italia

Permane un clima estremamente disteso ove la domanda non trova difficoltà a coprirsi con merce di origine comunitaria necessaria a migliorare le non perfette caratteristiche della produzione nazionale. Le borse merci ritrovano qualche segnale positivo più per timore che la speculazionemondiale possa dare ossigeno ai prezzi d’Oltralpe che per reali motivazioni commerciali. Milano e Bologna mettono un euro al rialzo a sottolineare ilmomento di “attesa”.

 

Duro, è calma piatta

Italia

“Eppur si muove” nonostante la calma piatta. La domanda sorniona sonda ogni origine alla ricerca di coperture che garantiscano gli attuali pezzi fino al settembre 2010, supportata in questa dai pastai che vedrebbero “margini certi”. L’offerta locale ed estera è ben presente, ma sul nazionale la sola merce davvero richiesta è quella… bassa di qualità e prezzo. Borse di Bologna (inv.) e Milano (inv.) ben allineate.

 

Mais ancora in aumento

Italia

Da un paio di settimane si segnalano aumenti sulle piazze del Nord, ma lo scenario non è dei più rassicuranti stante il “basso” prezzo del grano foraggero in Europa e possibile pesantezza dell’offerta a mediobreve. Il supporto indiretto dalle borse Usa, a detta degli speculatori, potrebbe svanire dopo Natale. Bologna vede un + 2 €/t e Milano (+ 4 €/t) si riallinea.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

Italia

Cereali foraggeri: influsso positivo dovuto alla preferenza dell’industria mangimistica “europea” per i cereali a paglia. Il sorgo a Bologna fa +3€/t mentre l’orzo segna un +1€/t ; su Milano sorgo a +4 €/t e orzo +2 €/t.

Oleaginose: continua il rafforzamento dei prezzi con Milano (+35 €/t), in linea con gli andamenti sulle borse Usa.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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