Più energia termica da biomasse

Tra gli sviluppi del business spunta l’impiego di biometano derivante dal biogas «purificato»
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Puntare sulla valorizzazione dell’energia termica da biomasse, attenuando il divario rispetto agli incentivi previsti per l’elettricità. Ma anche creare i presupposti per favorire l’impiego di biometano derivante dalla purificazione del biogas. Sono questi alcuni degli scenari aperti dal decreto legislativo che recepisce la direttiva 28/2009 per la ridefinizione dei sistemi incentivanti per le rinnovabili.
In attesa che si sblocchi la partita sul quarto conto energia fotovoltaico (il primo nodo da sciogliere), si delineano dunque le proposte per modulare gli aiuti alle biomasse sulla base dei nuovi criteri. Una partita che, in ogni caso, si giocherà tutta sui decreti attuativi da varare nei prossimi mesi.
Per gli incentivi alla produzione di energia termica, realizzata sia negli impianti di teleriscaldamento diffusi, alimentati a biomasse legnose, che nelle centrali di cogenerazione gestite dalle imprese agricole, è lo stesso ministero delle Politiche agricole a stilare la road map da seguire. Partendo dal fatto che attualmente alla produzione di energia termica vengono riconosciuti i certificati bianchi, di basso valore economico soprattutto se confrontati con gli incentivi per l’energia elettrica (basti pensare ai 28 centesimi a kWh garantiti agli impianti sotto il megawatt).
«Per raggiungere gli obiettivi per l’energia termica da biomasse previsti dal piano di azione nazionale – ha detto di recente il responsabile agroenergie del ministero Politiche agricole, Alberto Manzo -, è necessario un sistema che colmi il divario attuale con gli incentivi previsti per l’elettricità. Sarebbe auspicabile un sistema feed-in tariff, stile conto energia, con un meccanismo progressivo che tenga conto dei kW termici erogati, che premi il livello di efficienza energetica, che sostenga la qualità e la tracciabilità delle biomasse, che promuova le piattaforme logistiche di produzione di biocombustibili legnosi di qualità ». Inoltre la normativa dovrebbe prevedere, tra l’altro, «un intervento di detrazione fiscale per la rottamazione di apparecchi termici di tipo tradizionale utilizzati a scala domestica, istallando moderni sistemi a biomasse legnose, e la promozione di mini-reti di teleriscaldamento alimentate con materie prime agricole e forestali».
L’impiego dell’energia termica da biomasse coinvolge da vicino anche le imprese agricole. Che utilizzano il calore, ad esempio, per riscaldare le serre al posto del gasolio (non più ad accisa zero).
A dirlo è Marino Berton, presidente di Aiel-Cia, che sottolinea come un altro ambito a forte potenziale di crescita sia quello del biometano, il gas prodotto dalla purificazione del biogas. «Le forme possibili di incentivi per il biometano – afferma Berton – possono riguardare: l’impiego nella produzione di energia elettrica nelle turbine ad alta intensità, l’utilizzo come biocarburante con l’ottenimento dei certificati per la copertura dell’obbligo di miscelazione e premi al metro cubo per le immissioni nella rete del gas metano. Entro tre mesi, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas dovrà definire le specifiche tecniche proprio per il biometano. Senza dimenticare, poi, la partita sui decreti attuativi, che dovranno promuovere il biogas sostenibile premiando la qualificazione delle matrici utilizzate, l’uso di sottoprodotti e gli impianti di piccola-media taglia».
Sul fronte dello sviluppo, nel periodo 2012-2015 – si legge in un documento presentato a fine 2010 da un gruppo di lavoro coordinato dal Crpa (Centro ricerche produzioni animali) di Reggio Emilia e composto da associazioni agricole (come Cia e Confagricoltura) e del settore delle rinnovabili -, potranno essere installati in Italia circa 500 Mw di impianti cogenerativi (sotto il Mw), alimentati in codigestione con matrici agricole, zootecniche e sottoprodotti, corrispondenti a circa 1.000-1.500 strutture (400-500 l’anno). Oltre alla costruzione di 30-40 centrali di trasformazione (upgrading) del biogas in biometano.


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