PIANO CASA&AGRICOLTURA

Così le norme regionali per l’ampliamento delle abitazioni danno spazio alle costruzioni agricole
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Le norme nazionali del «Piano casa» non sono state ancora varate, ma molte Regioni hanno giocato d’anticipo e prima della pausa estiva sono state approvate le regole per intervenire sull’ampliamento e la ricostruzione delle abitazioni.

E tra aperture e vincoli in alcune leggi regionali hanno trovato spazio anche gli immobili rurali sia a uso abitativo che strumentale.
In qualche caso, per esempio la Puglia e il Piemonte, non ci sono distinzioni di sorta tra città e campagna e anche l’Emila Romagna non blocca l’ampliamento delle case rurali anche se «raccomanda» ai Comuni di procedere con il freno tirato prevedendo anche delle precise esclusioni. Insomma la Regione apre, ma poi passa la palla agli enti locali. Il Lazio è una delle poche che ha legiferato specificamente sul fronte agricolo blindando gli interventi ai coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti alla Camera di commercio. Più soft i vincoli nelle aree rurali in Lombardia.

 

 

LOMBARDIA

Bonus fino a 200 metri
La concessione viene estesa anche ai dipendenti e ai familiari non agricoltori dell’imprenditore
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TOSCANA

Per ora gli immobili rurali sono esclusi decisioni rinviate alla legge urbanistica
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UMBRIA

Tra le modifiche c’è posto per gli edifici strumentali
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LAZIO

Disco verde a coldiretti e Iap
Esclusi dagli interventi i casali realizzati prima del 1930 – Restano i divieti per le aree protette
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PIEMONTE

Per la casa nei campi valgono le stesse volumetrie delle città
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EMILIA ROMAGNA

La Regione delega i Comuni con l’invito a ritocchi selettivi
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PUGLIA

In campagna non ci sono distinzioni
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