PIANO CASA&AGRICOLTURA – Lombardia

Lombardia, bonus fino a 200 metri
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L’edificio di aree classificate come agricole può essere recuperato fino a un massimo 600 metri cubi (200 metri quadrati) con destinazione residenziale purché venga utilizzato esclusivamente dal proprietario, dal nucleo familiare dell’imprenditore agricolo e dai dipendenti dell’azienda agricola e sia stato costruito prima del 13 giugno 1980.

Lo stesso edificio in area agricola può essere recuperato anche per destinazioni ricettive non alberghiere e per uffici e attività di servizio compatibili.

Sono le novità più importanti per il settore agricolo introdotte dal Piano casa della Lombardia: dopo essere stato approvato dalla Giunta il testo del provvedimento è diventato legge regionale (N.13 del 2009 dal titolo «Azioni straordinarie per lo sviluppo e la qualificazione del patrimonio edilizio e urbanistico della Lombardia » pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 28) il 15 luglio scorso con il via libera del Consiglio regionale. Il recupero edilizio con destinazione residenziale in area agricola, stabilito al comma 2 dell’articolo 2, fa notare Paolo Lassini, direttore dell’assessorato all’Agricoltura della Regione, è in deroga ai regolamenti urbanistici comunali.

Per la prima volta è possibile trasformare l’edificio in residenza a uso dell’intero nucleo familiare dell’imprenditore agricolo, quindi a favore di figli e genitori, anche se non agricoltori, nonché dei dipendenti aziendali. La cascina trasformata in residenza non può in ogni caso, però, essere trasformato in casa condominiale. Interessa l’agricoltura anche un altro intervento, la demolizione e ricostruzione di edifici residenziali, sempre in deroga ai regolamenti edilizi, secondo le modalità stabilite al comma 6 dell’articolo 3: in questo caso è possibile ampliare la volumetria sino al 35% in presenza di adeguate dotazioni di verde, cioè di una dotazione arborea che copra almeno il 25 per cento del lotto.

Questo è un punto innovativo, rimarca sempre Lassini, che potrebbe dare nuovo slancio al settore florovivaistico e alla cultura del verde. Tutti gli interventi devono essere realizzati entro i 18 mesi che decorrono dal 16 ottobre 2009. Positivo il commento di Giovanni Trerotola, direttore di Confagricoltura Lombardia: «L’ampliamento della volumetria degli edifici a destinazione residenziale in aree agricole – ha affermato – è positivo perché va solo a vantaggio del nucleo familiare dell’imprenditore agricolo o dei suoi dipendenti. In fase di discussione della legge abbiamo chiesto di non trasformare questa opportunità in escamotage per speculazioni edilizie».

Interessante anche la possibilità di incrementare la volumetria degli edifici purché dotati di aree verdi piuttosto estese. Oltre alla riqualificazione paesaggistica l’intervento può contribuire anche a ridurre l’impatto ambientale.


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