PAC 2014-2020: Luce verde alla relazione Dess

Gli eurodeputati approvano il documento della commissione Agricoltura. Voto a giugno
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Prosegue il percorso della nuova Pac 2014-2020. L’ultimo atto è stato il 25 maggio 2011, con l’approvazione della relazione della commissione Agricoltura del Parlamento europeo, il cosiddetto “rapporto Dess”, dal nome del relatore, l’europarlamentare tedesco.
L’approvazione, a larghissima maggioranza (40 favorevoli, 4 contrari, 1 astensione), è un risultato di grande soddisfazione per Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura, che ha svolto un’opera di mediazione tra le tante posizioni, espresse da ben 1.260 emendamenti. La relazione Dess passa ora alla sessione plenaria del 22-23 giugno prossimo a Strasburgo, per essere votata in via definitiva dall’Europarlamento.
Il percorso della Pac proseguirà con proposte legislative nell’autunno 2011 e le decisioni finali entro il 2012, quando si conosceranno definitivamente le norme della nuova Pac per il 2014-2020 (tab. 1).
Il processo decisionale della nuova Pac è ancora molto lungo, ma l’approvazione della relazione Dess ha grande valore politico.
Con il Trattato di Lisbona, in vigore dal 1° dicembre 2009, la Pac è un tema di codecisione nel processo legislativo Ue dove il Consiglio dei ministri e il Parlamento europeo hanno gli stessi poteri; in altre parole, i nuovi regolamenti sulla Pac dovranno essere approvati da entrambi. Per la prima volta il Parlamento assume un ruolo decisivo.
Il rapporto Dess è politicamente molto importante per il futuro della Pac perché rappresenta la prima risposta ufficiale alla bozza di riforma Pac della Commissione del 18 novembre 2010. 
 

 

DIFESA DEL BUDGET
Gli eurodeputati hanno ribadito che la nuova Pac dovrà avere un bilancio adeguato. Se non più alto, almeno uguale all’attuale.
A tal proposito, la Commissione europea presenterà la propria proposta sul prossimo quadro finanziario pluriennale il 29 giugno 2011; allora sarà più chiaro il bilancio Pac dopo il 2013.
Attualmente il budget della Pac si aggira intorno ai 58 miliardi di euro/anno, circa il 40% del bilancio totale Ue, di cui 44 miliardi per il primo pilastro della Pac e 14 per il 2° pilastro.
Il dibattito sul bilancio sarà molto importante per il futuro della Pac, in quanto coinvolgerà il Parlamento europeo, i ministri delle finanze e i capi di Governo. A tal proposito, il pronunciamento della Commissione Agricoltura dell’Europarlamento a favore della difesa del budget agricolo è un segnale importante verso la riconferma di una Pac forte.
 

 

TETTI AZIENDALI E AGRICOLTORI ATTIVI
Il tetto ai pagamenti diretti per le grandi aziende fa molto discutere in sede comunitaria.
Finora la maggioranza degli Stati membri si è schierata contro, ma il commissario Ciolos non demorde.
La relazione Dess boccia l’ipotesi di tetti aziendali, ma accetta una limitazione alle grandi aziende con lo strumento della degressività in funzione del lavoro, meccanismo che colpisce le grandi aziende estensive che utilizzano poca manodopera.
Ancora aleatorio il concetto di “agricoltori attivi”. Si sollecita la Commissione a fornire una chiara definizione di “agricoltore attivo”, che dovrebbe escludere i casi dove i costi amministrativi per effettuare un pagamento sono superiori al pagamento stesso.
In altre parole, non devono essere erogati pagamenti inferiori ai costi amministrativi della domanda (mediamente circa 350 €). L’applicazione di questo principio avrebbe un grande impatto in Italia, dove sono circa 400.000 le domande Pac con importi inferiori a 350 €.
 

 

GESTIONE DEI MERCATI
Il rapporto Dess ribadisce l’obiettivo della stabilità dei mercati agricoli, tramite la lotta alla speculazione sulle materie prime agricole, per ridurre la volatilità dei prezzi e garantire maggiore stabilità per gli agricoltori all’interno e all’esterno dell’Ue.
La Commissione Agricoltura propone un sistema di notifica in tutto ilmondo per difendere gli stock agricoli destinati alla sicurezza alimentare e sostiene le proposte che i francesi hanno fatto alG20 su questo tema.
 

 

SICUREZZA ALIMENTARE
Il futuro della Pac è in via di definizione. Alcuni principi vengono continuamente ribaditi, sia dalla Commissione europea che dagli eurodeputati: la Pac potrà continuare a godere del sostegno di tutti i contribuenti dell’Ue, se sarà attrezzata a garantire la sicurezza alimentare, la protezione ambientale, a creare nuovi posti di lavoro e a fornire energia rinnovabile.


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