Nettarine, le nuove varietà precoci

Allargano il calendario dell’offerta
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Dopo aver trattato dell’innovazione varietale del pesco nel n. 2 di Terra e Vita, ci occupiamo ora dell’innovazione varietale del comparto nettarine e percoche.

Negli ultimi 50 anni moltissime cultivar di nettarine nuove sono state licenziate grazie all’attività di breeding sia dal settore pubblico che privato. Il maggior apporto è stato dato dagli Stati Uniti che hanno introdotto, negli ultimi 20 anni, 240 cultivar; a questi segue la Francia con 83 cultivar e quindi l’Italia, con 52 cultivar.

Quest’elevato numero di novità varietali, provenienti costantemente da tutto il mondo, ha sicuramente contribuito alla diffusione della coltura del pesco in areali diversi, spaziando da climi temperatofreddi a quelli più miti e caldi, e ampliato il calendario di maturazione che attualmente arriva a coprire più 6 mesi.

In Italia, la produzione, caratterizzata da buoni livelli qualitativi, inizia a fine aprile nelle aree meridionali a coltura protetta, trova la massima espressione nelle zone centro-settentrionali nei mesi di luglio e agosto e finisce a novembre con le cultivar tardive siciliane. Si assiste quindi ad una specializzazione territoriale dove al Sud si coltivano varietà di pesche precoci e precocissime e la quasi totalità delle percoche, al Nord la scelta cade in prevalenza sulle nettarine e su cultivar a maturazione intermedia e tardiva.

Vista la numerosità delle proposte e la molteplicità delle esigenze la scelta varietale risulta notevolmente complicata.

Il progetto Mipaaf-Regioni, “Liste di Orientamento varietale in Frutticoltura” cerca di dare una risposta alla richiesta dei coltivatori di individuare quali sono le cultivar sia che meglio si adattano alle condizioni ambientali e agronomiche dei loro campi, sia che meglio rispondono alle esigenze del consumatore in termini di qualità e innovazione.

Il progetto, che si avvale della collaborazione di 15 Unità Operative dislocate nelle principali aree a vocazione frutticola, attraverso la valutazione annuale in campi sperimentali, di ben 250 cultivar tra pesco, nettarine e percoco, fornisce dati oggettivi sul loro comportamento agropomologico e individua quelle che possono essere consigliate per i diversi ambienti italiani.

Di seguito verranno riportate le cultivar di nuova introduzione, confrontandole con quelle ampiamente diffuse e conosciute mettendo in evidenza eventuali limiti o pregi di entrambe.


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