Multe, pagare la rata è un optional

Valanga di emendamenti alla Camera: la Lega riesce ad allentare i vincoli per salvare le nuove quote
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Decreto latte al rush finale alla Camera. Con una sorpresa, prima del voto in Aula che nella partita a scacchi degli equilibri tra maggioranza e opposizione si è tradotta, di fatto, in un allentamento dei vincoli per gli splafonatori che chiedono di aderire al piano di rateizzazione delle vecchie multe.

Mentre questo numero di «Agrisole» va in stampa il dibattito è ancora in corso.
In attesa del voto finale dell’Aula, prima ancora, di un fondamentale via libera da parte della commissione Bilancio sulla copertura di alcune necessità finanziarie.
Come quella per l’aumento da 35 a 45 milioni richiesto per il Fondo degli allevatori, ma soprattutto per i contributi alle polizze agevolate (si veda altro articolo a pagina 3), oggetto di uno specifico emendamento inserito nel decreto latte.

Le ultime modifiche approvate e conosciute al momento, dunque, sono quelle votate in sede referente dalla commissione Agricoltura.
Tra queste, un emendamento della Lega Nord approvato prevede infatti che in caso di «mancato reiterato versamento dell’intera rata» decadono il beneficio della rateizzazione e della titolarità delle nuove quote. Fuori dal linguaggio normativo, significa che anche se non si paga una parte, e per più volte, una rata per saldare il conto con le vecchie multe, si ha comunque diritto alle nuove quote latte. In altre parole, la rata diventa un optional.

Tra le altre novità, nell’assegnazione delle nuove quote alle aziende con quota B si terrà conto anche dei quantitativi coperti da affitti stipulati nella campagna 2007-08. A tutte queste aziende, inoltre, sarà interamente restituita la quota B ridotta.

Nella restituzione del prelievo pagato in eccesso, dalla campagna 2009-10 il residuo sarà ripartito tra le aziende che non hanno superato il livello conseguito nel 2007-08, purché non abbiano successivamente ceduto quote, tenendo conto – questa la novità – di un limite di tolleranza del 5 per cento.

Il commissario straordinario di Governo comunicherà l’assegnazione delle nuove quote entro il 15 aprile 2009. E tra le novità, viene prevista una procedura di rateizzazione di carattere generale riguardante i debiti maturati fino al 31 marzo 2009 e iscritti nel registro nazionale dei debiti. Questo, fatta eccezione però per i debiti per i quali non è stato fatto l’addebito al bilancio nazionale da parte della Commissione europea.

Ancora, la rateizzazione prevede «rate annuali costanti e uguali»; modalità e termini di adesione saranno fissate dall’Agea entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto.

Comunque, il versamento della prima rata dovrà essere fatto entro il 31 dicembre 2009.


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