Multe latte, un altro blitz della Lega

Nel decreto al Senato presentato un emendamento che rinvia ancora la rateizzazione al 30 giugno
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Di multe latte, dall’anno scorso, l’Italia non ne accumula più. Ma il problema di quelle pregresse resta. Con poco più di 500 allevatori che continuano a non pagare, sostenuti politicamente dalla Lega Nord.
Tra una serie di sospensive dei tribunali e proroghe dei termini per il pagamento a rate, come previsto dalla legge 33/2009.
Dopo il rinvio della scadenza di sei mesi, che l’estate scorsa scatenò una ridda di proteste tra i produttori in regola e a livello parlamentare, il 31 dicembre scorso la partita avrebbe dovuto essere chiusa.
Se non fosse che un emendamento al decreto Milleproroghe all’esame del Senato, presentato la settimana scorsa proprio dal Carroccio (primo firmatario Gianpaolo Vallardi), propone un ulteriore rinvio del termine di pagamento al 30 giugno 2011.
Motivo, «far fronte alla grave crisi in cui versa il settore lattiero-caseario». Un ennesimo «balzello» che alle casse dello Stato, per l’anno in corso, comporterebbe un onere di 30 milioni.
«Non ci sarà nessuna proroga per il pagamento delle multe – ha replicato il ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan, che l’anno scorso al primo rinvio dei termini aveva addirittura minacciato le dimissioni –. Mi rivolgo ai parlamentari di maggioranza e opposizione, perché venga bocciato l’emendamento leghista».
Accoglierlo, ha aggiunto Galan, «non sarebbe né legale, né etico. Le leggi vanno rispettate e il termine per il pagamento delle multe è scaduto il 31 dicembre. I produttori inadempienti, che rappresentano soltanto l’1,2% del totale, hanno già ricevuto l’ingiunzione di pagamento ». Senza contare che «se approvato, l’emendamento comporterebbe l’apertura di una procedura di infrazione da parte dell’Unione europea nei confronti dell’Italia».
Bruxelles, d’altra parte, ha già aperto un dossier sull’Italia, chiedendo spiegazioni sui motivi che le hanno impedito di riscuotere tutte le multe dovute dai produttori. Con una serie di quesiti ai quali il ministero dovrebbe rispondere a breve.
Intanto, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) e il commissario straordinario per le quote latte, Paolo Gulinelli, nei giorni scorsi hanno diffuso i dati aggiornati sulle vecchie multe da pagare.
Un quadro dal quale emerge che sono 1.035 i produttori, su complessivi 1.880 interessati, per un totale di 280 milioni di multe non pagate, che non hanno aderito al piano di rateizzazione previsto dalla legge 33.
Il valore complessivo delle multe inizialmente intimate è pari a 656,38 milioni, somma poi aggiornata a 548,75 milioni a seguito delle sospensive e dei versamenti avvenuti.
Del totale dei produttori, 541 non hanno mai fatto domanda di rateizzazione, per un prelievo intimato complessivo di 73,13 milioni, somma aggiornata a 49,85 milioni per via delle sospensive ottenute in sede giudiziaria. Sono invece 494 i produttori di latte che hanno fatto richiesta di adesione alla legge 33, ma poi hanno fatto scadere i termini per la sottoscrizione del contratto: le multe a loro intimate assommano a poco più di 231 milioni.
Le domande di rateizzazione accettate e sottoscritte con relativo contratto sono 232, mentre quelle per cui è in corso il riesame da parte del commissario straordinario e di Agea sono 442. La parte restante dei produttori è rappresentata da coloro per i quali l’istruttoria si è conclusa, ma che a seguito di versamento o sospensiva risultano con un debito pari a zero, e da poche decine che hanno un prelievo inferiore a 25mila euro.
 

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