Mostra della Marchigiana vince il toro Teatro

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La 27a edizione del Raci (Rassegna agricola del Centro Italia), svoltasi presso il centro fieristico diVilla Potenza (Macerata), ha confermato ancora una volta la validità di un momento fieristico che propone all’attenzione degli allevatori e degli operatori economici l’elevato livello genealogico delle diverse specie e razze zootecniche, e in particolare dei bovini marchigiani.
Nel corso delle tre giornate della manifestazione sono stati organizzati incontri e confronti che hanno evidenziato non solo i punti critici del settore zootecnico, ma anche i risultati di elevato livello raggiunti nella selezione e nelmiglioramento genetico di capi bovini la cui alta genealogia rappresenta una garanzia per la costruzione di gruppi di bovini marchigiani nell’America latina, negli Stati Uniti, in Olanda e in Sudafrica.
Una garanzia che ha trovato un riscontro più che positivo nella 27a Mostra dei bovini di razza Marchigiana, e che ha visto la partecipazione di 254 capi, attentamente valutati dai giudici dell’Anabic.
Questi ultimi hanno premiato come miglior bovino adulto “Teatro”, proveniente dall’allevamento Mei, di Morrovalle (An), condotto dai fratelli Ivano e Gilberto e dal figlio di quest’ultimo, Marco. Nella prima foto, il toro Teatro è ripreso tra Tiziana Tombesi, vice prefetto di Macerata, e Ivano Mei.
Il toro Teatro è figlio di Erode, allevato presso il Centro tori per la fecondazione artificiale di Macerata: struttura della Provincia, gestita dall’Associazione provinciale allevatori, il cui direttore, Dino Mosca, ha illustrato il lavoro di miglioramento genetico della razza Marchigiana negli ultimi 40 anni.
Al secondo posto si è classificato “Raf”, toro di sei anni, e al terzo “Timoteo”, di quattro anni, entrambi esposti in mostra dall’azienda Mei, ma allevati rispettivamente da Giuseppe Vitali e Cecilia Nunzi.
 

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Nella foto sopra sono ripresi, da sinistra, i tori Raf, Teatro (qui condotto da Marco Mei) e Timoteo (qui condotto da Luca Gasparini, collaboratore dell’aziendaMei).
Attualmente, la consistenza dei capi di Marchigiana presenti negli allevamenti italiani vede oltre 50mila capi, dei quali circa il 50% sono allevati nelle Marche, soprattutto nella provincia di Macerata con oltre 9 mila soggetti.


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