Maschio Gaspardo tra le prime 10 aziende italiane ecosostenibili

ELF_f01G_20350.jpg

Maschio Gaspardo lascia il segno nella green economy “made in Italy”. L’azienda, leader mondiale nella produzione di attrezzature agricole per la lavorazione del terreno, semina e manutenzione del verde, ha ricevuto una segnalazione dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. L’ente, che punta a favorire lo sviluppo della sostenibilità in Italia, ha istituito per il terzo anno consecutivo in collaborazione con Ecomondo il Premio Sviluppo Sostenibile 2011 con l’adesione del presidente della Repubblica.

Accanto alle tre vincitrici (EcoFirenze, SA.M.E. di Torgiano-PG e Mengozzi di Forlì), Maschio Gaspardo si inserisce nel gruppo delle aziende che si sono distinte per il loro impegno a livello ambientale. L’azienda ha ottenuto una segnalazione e riceverà un diploma di riconoscimento il 10 novembre prossimo in occasione di Ecomondo, la Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile. Tra le categorie premiate: energia, rifiuti, prodotti e processi innovativi.

Seminatrice ad alta efficienza energetica

Maschio Gaspardo ha recentemente intrapreso un percorso virtuoso in termini energetici e ambientali, muovendosi sia a livello produttivo che di prodotto ed è stata segnalata fra le migliori 10 aziende nel settore energia. Dal punto di vista del prodotto, Maschio Gaspardo si è contraddistinta per la progettazione e la realizzazione di una macchina seminatrice ad alta efficienza energetica e rispetto dell’ambiente che risponde alle più moderne tecniche di lavorazione conservativa. La macchina, già premiato all’Expo di Shanghai del 2010, permette di effettuare le diverse fasi di lavorazione del terreno, di semina e di concimazione, in un unico passaggio, direttamente su terreno non lavorato, mantenendone inalterata la superficie e preservando lo stato vegetale della coltura precedente. In questo modo si riduce drasticamente il consumo di combustibile, perché si evitano diversi passaggi con il trattore e di conseguenza vengono ridotte le immissioni di CO2 nell’ambiente.

Impianto fotovoltaico da 1 MW

Per quanto riguarda il livello produttivo, l’azienda, fortemente energivora, ha completato un primo impianto fotovoltaico da 1 MW, e ha iniziato l’installazione di ulteriori 2,3 MW con l’obiettivo finale di raggiungere al più presto la completa autosufficienza in termini di energia elettrica. Mentre è in fase di valutazione la realizzazione di un impianto di cogenerazione per ottenere anche l’autosufficienza di energia termica. Inoltre, l’azienda ha implementato sistemi che consentono un forte contenimento dell’utilizzo di energia termica, coibentando le coperture di tutti i suoi stabilimenti contestualmente alla bonifica completa e definitiva dell’amianto presente su alcune strutture. L’amianto è stato sostituito con alluminio naturale: il materiale riciclabile per eccellenza.

Maschio Gaspardo si contraddistingue così come una realtà che, oltre ad affinare strumenti per una sempre maggiore efficienza energetica, vigila attentamente sull’impatto delle sue attività e delle sue strutture, intervenendo in modo attivo per migliorare la salubrità dei luoghi di lavoro e dell’ambiente circostante. L’azienda ha infine investito sul comfort dei propri dipendenti progettando punti di luce naturale che salvaguardano il benessere degli occhi dei propri lavoratori all’interno dello stabilimento, aumentando così la sicurezza negli ambienti produttivi.

«A oggi – ha commentato Mirco Maschio, amministratore delegato di Maschio Gaspardo – con il primo stralcio di impianto fotovoltaico da 1 MW di picco, l’azienda è riuscita quasi ad azzerare la bolletta elettrica. Il costo dell’energia in Italia è, come noto, il più alto d’Europa e trasferendo questo risparmio sul prodotto, siamo riusciti a mantenerci competitivi, realizzando delle ottime economie in fase di realizzazione delle macchine. Inoltre, l’investimento realizzato ha prodotto in questi sette mesi un ROI (return on investment) di circa il 14%. Sottolineo ancora una volta il beneficio ambientale: solo nel periodo citato sono stati infatti prodotti 900.000 kWh di energia elettrica per una minor emissione di circa 500 tonnellate di CO2». «Il risultato dell’investimento realizzato – hanno aggiunto il presidente Egidio Maschio e il vicepresidente Giorgio Maschio – in termini di miglioramento del comfort, di  qualità del lavoro per i nostri dipendenti e di minor impatto sull’ambiente è in perfetta sintonia con i principi fondanti del nostro gruppo. Noi realizziamo macchine per l’agricoltura e da sempre coltiviamo un’attenzione speciale nei confronti della terra e dell’ambiente in generale, fonti primarie di benessere e ricchezza per i nostri clienti, per il nostro gruppo e per l’intera comunità».


Pubblica un commento