Le quote latte restano un problema aperto

Settori

Per fare fronte alla crisi del latte proseguono i lavori per arrivare a definire in tempi stretti misure condivise per tentare di stabilizzare i prezzi, incentivare i consumi e creare i presupposti per un sistema di regolazione del settore che vada oltre le quote produttive.
Gli allevatori, esasperati da prezzi che non coprono i costi di produzione, sono ormai sul piede di guerra permanente. Il 5 ottobre scorso, a Bruxelles, a margine dell’incontro informale convocato ad hoc dalla presidenza di turno svedese, mentre le delegazioni agricole dei 27 Paesi membri Ue si confrontavano sulle possibili strategie da intraprendere, alcune migliaia di manifestanti provenienti da mezza Europa (tra loro anche rappresentanti della Copagri) hanno ingaggiato una battaglia con la polizia.
Intanto, un primo incontro tra i 20 Paesi firmatari di un documento francese (tra i quali l’Italia), ha portato a un accordo per una «nuova regolazione» del mercato del latte in sostituzione del regime delle quote.
La Commissione, da parte propria, punta su alcune misure da adottare a breve termine per fronteggiare la crisi. Non molto, per ora: estensione anche al latte dell’articolo 186 del regolamento 1234/2007 (Ocm unica), che consente alla Commissione di attivare misure di mercato di fronte al calo dei prezzi, e un sistema di riacquisto nazionale delle quote. Oltre alla possibilità (per tutti i settori agricoli) di concedere aiuti di Stato fino a 15mila euro per beneficiario, che entrerà in vigore con una semplice modifica del Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato. Mentre per l’eventuale regolamentazione del settore in vista dello smantellamento delle quote è stato costituito un «gruppo di alto livello» presieduto dalla stessa Commissione con il compito di formulare proposte entro giugno 2010. Ma il commissario all’Agricoltura, Mariann Fischer Boel, ha recentemente confermatoche Bruxelles non intende ridiscutere il phasing out delle quote.
Intanto Confagricoltura commenta che la dotazione finanziaria aggiuntiva destinata a favore del comparto dovrà essere necessariamente rivista in aumento, alla luce del quadro congiunturale negativo del settore. A tal proposito, sarà  importante comprendere quali saranno i criteri di ripartizione fra i Paesi e le misure attivabili con i fondi messi a disposizione. Positiva, secondo Confagricoltura,  la modifica dell’articolo 186 dell’Ocm unica, che estende al settore lattiero-caseario la possibile attivazione, da parte della Commissione, di misure straordinarie da adottare in caso di crisi di mercato.


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