LATTE. Slitta il pagamento delle multe

In piazza Coldiretti, Confagricoltura e Cia
mucca_frontale.jpg

La manovra 2010 approvata al Senato non ha portato in dote all’agricoltura le misure attese da mesi e cioè la proroga delle agevolazioni previdenziali nelle aree montane e svantaggiate in scadenza a fine luglio, i finanziamenti per il fondo bieticolo saccarifero e gli sconti sul gasolio utilizzato nelle serre.  L’unico intervento previsto per l’agricoltura è la proroga al 31 dicembre della prima rata del prelievo dovuto in base alla legge 33/2009 e la sesta rata prevista dalla legge 119/2003.

La misura contenuta nel maxi emendamento presentato dal Governo, sostenuta dalla Lega, è stata contestata dal ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan. E anche da Bruxelles è arrivata la minaccia dell’apertura di una procedura d’infrazione. Ma il governo ha tirato dritto mentre anche nella maggioranza molte sono state le voci contrarie. A partire dal presidente della Camera Gianfranco Fini che ha parlato di "malcostume di una cattiva gestione che contrasta con i valori civili dell’Italia europea".

Lo slittamento dei pagamenti ha scatenato anche la rabbia delle organizzazioni agricole, Coldiretti, Confagricoltura e Cia, che rappresentano gli allevatori che hanno pagato.

I 140mila allevatori che da anni rispettano le quote latte, che si indebitano per acquistare nuove quote, che pagano le multe quando vanno pagate, scendono in piazza. Perché sono stufi di essere ostaggio di neppure 2mila «colleghi» ostinati, splafonatori cronici che non pagano mai, forti di sospensive dei Tribunali.

Ad aprire la vertenza è la Coldiretti con una manifestazione il 20 luglio, a seguire il 22 la Cia, mentre l’appuntamento della Confagricoltura  è il 22 a Cremona e il 26 a Napoli.  La linea della Coldiretti è molto chiara: la legge va rispettata, ma se il governo ritiene indispensabile procedere a ulteriori controlli, ben vengano, ma allora che siano restituiti i soldi a chi ha già pagato.

Galan da parte sua ha tentato di spiegare il contenuto dell’articolo 40-bis del maxi-emendamento del Governo che proroga al 31 dicembre il versamento degli importi dovuti. Il ministro richiama la «negativa congiuntura internazionale e gli accertamenti sulle conseguenze della crisi sul settore lattiero caseario». Assicurando l’inesistenza di qualsiasi elemento oggettivo che possa supportare verificate irregolarità di entità tale da incidere in modo apprezzabile sul calcolo del prelievo». In altre parole: è tutto regolare, le multe vanno pagate. Salvo che per «ripristinare la situazione economica sui livelli precedenti il 1° gennaio 2008» bisognerà «monitorare l’andamento della congiuntura negativa e i riflessi sul settore e sulle singole aziende». Accertamenti economici e finanziari, insomma, che saranno fatti dal ministero e da Ismea.

Intanto la macchina amministrativa non si ferma. A settembre, in base a indiscrezioni, da parte di Agea potrebbero arrivare ingiunzioni di pagamento per gli allevatori che hanno prodotto surplus di latte e che non hanno aderito al piano di rateizzazione.


Pubblica un commento