La multiproprietà ha deluso i consumatori italiani

Turismo

La formula della multiproprietà soddisfa incontra sempre meno entusiasmo, persino tra gli stessi multiproprietari: è questo il risultato inequivocabile della prima indagine nazionale in materia promossa dalla società Executive Travel Company in collaborazione con la Facoltà di Sociologia e il Centro Interdipartimentale Quasi (Qualità della Vita nella Società dell’Informazione) dell’Università di Milano-Bicocca. Scopo del progetto era quello di raccogliere dati un segmento del mercato turistico-immobiliare, quello della multiproprietà, che in Italia prese piede alla fine degli anni 70 ma che oggi non ha più un vero e proprio mercato. I dati emersi confermano questa tendenza: sono ancora molti i multiproprietari insoddisfatti dell’investimento effettuato (anni ’80 50,8%, anni ’90 54,4%, anni 2000 59,1%) che, sia per le nuove e diverse esigenze di consumo delle vacanze che per una generale stagnazione di questo mercato, sono oggi alla ricerca di soluzioni alternative ad alto valore aggiunto.

Acquirenti indoddisfatti
La principale causa di questa insoddisfazione è da attribuire ai costi fissi oggettivamente crescenti e superiori rispetto alle aspettative iniziali. Eppure,se si va a guardare le motivazioni che avevano spinto le persone ad acquistare una multiproprietà, tra queste l’investimento in origine aveva un’incidenza minima. Le scelte dei clienti di questo servizio sono infatti state determinate più dalla volontà di usufruire di un servizio che da quella di acquistare un bene per ottenere una rendita futura. Infatti gli intervistati hanno dichiarato nel 69,6% dei casi di aver scelto la formula della multiproprietà per uso personale. Al contrario, l’investimento come motivazione viene indicato da meno di 1 persona su 7 (13,9%). Se però l’operazione fosse stata decisa oggi sarebbe invece attribuita maggiore importanza alla facilità di rivendita delle quote, al rendimento dell’investimento economico e alla comodità dei collegamenti. Invece altri elementi meno tangibili e misurabili come la bellezza del luogo, i servizi offerti dalla multiproprietà e la possibilità di scambio con altre località si confermano fattori di assoluta importanza per la scelta.

La formula del bilocale
Infine i risultati della ricerca evidenziano come la soluzione maggiormente acquistata nel tempo sia rappresentata dal bilocale (valore complessivo 63,4%), che dagli anni ’80 al 2000 ha incrementato il proprio peso del 7,4%. Il mare è la meta preferita per il 68% degli intervistati e tale preferenza mostra negli anni un forte incremento passando dal 28,1% degli anni ’80 al 76,9% degli anni 2000 (+ 48,8%). La città, come meta turistica, resta invece abbastanza stabile nel tempo: complessivamente è stata scelta dal 10,3% del campione.


Pubblica un commento