In arrivo bando Mipaaf per gli impianti a biogas

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L’agroenergia made in Italy viaggia a biogas. Oltre a essere la tipologia di impianto a biomassa più diffusa – l’Aper (Associazione produttori energia da fonti rinnovabili) ha censito circa 256 digestori anaerobici su un totale di 723 centrali è anche il settore di punta scelto dal Mipaaf per avviare una politica di «animazione imprenditoriale». Ne ha parlato alla Fiera di Roma, in occasione di Zeroemission, Riccardo Deserti, dirigente della Dg Sviluppo agroalimentare del Mipaaf. «Sarà pubblicato entro l’anno – ha annunciato Deserti – un bando che prevede aiuti in conto capitale, per un tetto massimo di 200mila euro, destinati a finanziare lo start up di piccoli impianti a biogas di carattere innovativo, con un’attenzione all’applicazione di tecniche per abbattimento dei nitrati».

La dotazione complessiva, che attinge al Fondo per la promozione e lo sviluppo delle filiere agroenergetiche (legge finanziaria 2006), dovrebbe ammontare a circa 20 milioni di euro. Una buona notizia che compensa però solo in parte i preoccupanti ritardi che ancora bloccano gli incentivi previsti per gli impianti con una potenza inferiore a 1 MW. La tariffa onnicomprensiva di 28 centesimi/kWh infatti non è ancora partita concretamente. Per completare il quadro normativo mancano ancora alcuni dettagli. Tra questi, la data di applicazione della stessa tariffa.

Dovrebbe invece essere varato entro ottobre il decreto che fissa i parametri per la tracciabilità delle biomasse, necessari all’applicazione del fattore di moltiplicazione di 1,8 per il calcolo dei certficati verdi da attribuire agli impianti di potenza superiore.


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