Il riso rimane l’unico sorriso

Campagna 2009. Attesa una produzione di oltre 1,5 milioni di tonnellate
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Con le mietitrebbie ai blocchi di partenza abbiamo cercato di fare il punto della situazione sull’annata risicola.

«A dire la verità – ci testimonia Franco Sciorati dell’Ente Nazionale Risi di Pavia in alcune zone la raccolta è già cominciata e le impressioni iniziali che giungono dai pochissimi ettari trebbiati sono positive. La produzione proveniente dalle prime risaie di Arborio, Baldo, Loto e Gladio del Pavese e del Milanese sembra soddisfacente, ma attendiamo le risposte relative ad una superficie più significativa per esprimere giudizi attendibili, anche per quanto riguarda la qualità del risone raccolto».

«La resa alla lavorazione è un parametro fondamentale per la commercializzazione del riso e non ci sono ancora dati sufficienti per affermare se si tratta di una buona annata anche da questo punto di vista continua Sciorati. Sicuramente le premesse generali sono favorevoli, viste le condizioni climatiche di temperatura e luminosità molto buone registrate in tutto il periodo estivo, che hanno avvantaggiato lo sviluppo del riso e limitato la presenza di attacchi fungini, che si sono rivelati dannosi nella passata stagione».

PIENA FIDUCIA
Molti risicoltori piemontesi confermano la fiducia nell’ottenimento di buone produzioni. «Le colture, sia in semina precoce sia in semina tardiva, si presentano con ottimi investimenti e sono già in fase di maturazione avanzata» spiega Luigi Alfieri di Borgovercelli (Vc) e Vincenzo Gallina di Garbagna (No).

«Le aspettative di produzione proseguono sono sicuramente positive ma solo la raccolta potrà darci un responso definitivo. Le incognite maggiori di questa stagione potrebbero essere le rese alla lavorazione, in particolare se continuasse questo periodo di temperature elevate, ma soprattutto il prezzo di mercato nel momento dell’arrivo del primo prodotto raccolto sul mercato. Per ora a Novara e Vercelli le mietitrebbie al lavoro sono ben poche, nonostante la stagione leggermente anticipata, e la maggior parte delle aziende risicole attenderà ancora 710 giorni prima di cominciare, anche per raccogliere il risone con umidità della granella intorno al 2022% e ridurre i consumi di combustibile per l’essiccazione».

MOLTE CONFERME
Da Verona, Ferrara, Rovigo ed Oristano arriva la conferma che la raccolta del riso è alle porte e che la situazione in campo è positiva, ma finora le mietitrebbie sono sostanzialmente ancora ai box. Bisognerà attendere almeno 12 settimane per verificare se all’aumento significativo di superficie investita registrato nel 2009 si accompagneranno pure buoni livelli produttivi e la produzione totale di risone supererà la soglia di 1 milione e 500 mila tonnellate. E le premesse vanno in questa direzione.


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