Finanziaria: le Regioni bocciano il Fondo di solidarietà

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La finanziaria 2010 si avvicina al traguardo mentre si riscalda il fronte agricolo. La soluzione trovata per finanziarie il Fondo di solidarietà è stata bocciata senza appello dalle Regioni. Il coordinatore degli assessori Dario Stefàno afferma di aver già inviato una lettera al ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, per contestare «il provvedimento sia nel merito che nel metodo». Dopo una lunga trattativa alla fine il ministro Zaia ha ottenuto un plafond di oltre 300 milioni per il 2010 rastrellando risorse dallo scudo fiscale (100 milioni) e dalla rimodulazione dell’articolo 68 e all’Ocm vino (140). Una dote che si aggiunge ai 23 milioni di cofinanziamento e allo stanziamento di 51,9 milioni già trovato dal Senato. Ma è sulla rimodulazione dell’articolo 68 che si preannuncia battaglia.

«Il ministro – spiega il capo degli assessori – non ha competenza su quelle risorse, le Regioni hanno già dato un impostazione precisa. Riteniamo di aver già ceduto abbastanza accettando di dirottare sulle assicurazioni 70 milioni dei 320 del plafond. Il nostro è stato un gesto di grande responsabilità, perché le polizze sono di competenza statale. Sono stato protagonista di una iniziativa complessa e faticosa e mi batterò con tutte le mie forze per evitare che qualcuno ora se ne infischi». Stefàno non nasconde l’irritazione per questo modo di procedere. «Non siamo disponibili ad accettare il gioco delle tre carte – aggiunge – quei soldi sono di competenza regionale ed è contestabile che qualcuno se ne appropri senza neppure avvertire le Regioni. Inoltre è il solito vecchio sistema di togliere ai poveri per dare ai ricchi, sarà infatti il grano duro a fare le spese di questa rimodulazione che dovrà portare a 120 milioni il finanziamento al Fondo». Stefàno è pronto a contrastare in tutti i modi la misura: «Per l’agricoltura – sottolinea – non c’è davvero un euro. Anche i 100 milioni per il Mipaaf che arrivano dal Fondo infrastrutture sono soldi dei patti territoriali».

Critico sulla «manovra agricola» anche il presidente della Cia, Giuseppe Politi che denuncia non solo l’inadeguatezza delle risorse ma soprattutto il fatto che «il Fondo di solidarietà sia finanziato per oltre la metà dagli stessi agricoltori». Soddisfatte invece Coldiretti e Confagricoltura.


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