Emilia Romagna: Bieticoltori, a febbraio il bando per 1,5 milioni di aiuti

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Negli ultimi giorni del 2010, con l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa della legge finanziaria per il 2011, la notizia tanto attesa dai bieticoltori è stata ufficializzata. Con un bando che sarà aperto in febbraio, i produttori di un bacino regionale che conferisce la materia prima a due zuccherifici, quello di San Quirico (Parma), del gruppo Eridania Sadam, e quello di Minerbio (Bologna), di Coprob- Italia Zuccheri, potranno presentare domanda per l’assegnazione di una quota di aiuti che sarà ripartita da un plafond complessivo di 1,5 milioni di euro.
Il requisito principale richiesto per la concessione degli incentivi e legato al rispetto dei parametri agroambientali. La decisione rappresenta una vera e propria boccata d’ossigeno per un settore che a partire dal 2011 non potrà più contare sugli aiuti pubblici. In un quadro difficile, comunque, è stato raggiunto l’accordo sul prezzo della barbabietola percepito dai produttori, con un importo di circa 39,70 euro a tonnellata, che sarà possibile elevare se i coltivatori di bietole saranno disposti a rinunciare al ritiro dei sottoprodotti (polpe) dagli zuccherifici e ad autorizzarne l’utilizzo in impianti per la produzione di biogas.
Alcuni giorni dopo è arrivata la notizia dello sblocco, da parte del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) di quei 64 milioni di incentivi riferiti alle annualità 2009 e 2010, dopo un lungo ping-pong fra vari ministeri e industria saccarifera. In attesa della concessione degli altri 21 milioni di incentivi 2009-2010 spettanti ai produttori, ora giunge questa notizia positiva da parte della Regione Emilia Romagna, che diffonde ottimismo in un comparto pesantemente colpito dalla riforma dell’Ocm europea del 2006. Si attende intanto il 2012, anno nel quale entrerà a regime il sostegno nazionale previsto per il miglioramento della qualità, con un plafond di 19,7 milioni.
L’industria saccarifera si ritiene soddisfatta per la decisione della Regione Emilia Romagna di concedere gli aiuti, ma lamenta «il disinteresse da parte di altre Regioni, come il Veneto, che non concederà l’aiuto atteso per il 2011, nonostante la presenza, in quel territorio, di un bacino bieticolo determinante per l’industria». In Veneto è infatti ancora attivo lo zuccherificio di Pontelongo (Padova), del gruppo Coprob-Italia Zuccheri.
Buone speranze invece sono risposte sull’imminente decisione della Regione Lombardia di sostenere il settore bieticolo, mentre al Sud, dove è attivo il quarto zuccherificio italiano superstite, quello del Molise, è da registrare la decisione di Basilicata e Molise, di concedere un aiuto per a favore dei bieticoltori.


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