Emergenza terremoto, un pacchetto di misure per le aziende agricole abruzzesi

Incontro tra il ministro Zaia e gli assessori all’Agricoltura
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È in corso di definizione al Mipaaf un pacchetto di misure per aiutare le aziende agricole e zootecniche colpite dal terremoto in Abruzzo.

Un primo via libera informale, nell’incontro di questa mattina tra il ministro Zaia e gli assessori all’Agricoltura, è stato dato da parte delle Regioni all’ipotesi di devolvere per l’emergenza sisma una quota dei fondi aggiuntivi dei Psr (712 milioni di euro), che a seguito delle recenti riforme operate a livello comunitario si sono resi disponibili per il periodo 2009-13 e sono in attesa della ripartizione, da definire in sede di Conferenza Stato Regioni. «Gli assessori regionali hanno accolto le istanze che abbiamo presentato loro – ha detto il ministro – e sono disponibili a limitare la propria spesa per aiutare una regione in difficoltà come l’Abruzzo».

Le imprese agricole danneggiate dal terremoto nella regione sono complessivamente 60mila e i danni stimati ammontano a 100 milioni di euro. Dal settore primario abruzzese, prima del sisma, derivava un Pil di circa 1 miliardo di euro pari al 15% di quello regionale.

Tra le altre misure da attivare, previa autorizzazione di Bruxelles, c’è anche la possibilità di anticipare l’intero plafond del Piano di sviluppo rurale abruzzese, pari a 547 milioni.

«A questi interventi – aggiunge Zaia – si sommano gli aiuti agli indigenti e la volontà di mettere in piedi con Agea un sistema per acquistare i prodotti delle aziende agricole dell’Abruzzo che oggi non hanno mercato». Per gli aiuti agli indigenti, l’Agea ha a disposizione complessivamente 126 milioni di euro.

«Per quel che riguarda i fondi europei da destinare all’Abruzzo, è necessaria una deroga dell’Unione Europeaconclude il Ministro Zaia – Ne parlerò di persona con il Commissario Mariann Fisher Boel durante la riunione dei Ministri dell’agricoltura che si terrà a Cison di Valmarino durante il fine settimana, ma credo che non ci saranno problemi visti gli ottimi rapporti che abbiamo costruito con l’Europa in questi mesi e l’indiscutibile sensibilità del Commissario».

In un successivo incontro a Bruxelles, fissato per il 22 aprile, la direzione Agricoltura della Regione Abruzzo chiederà la possibilità di prorogare le scadenze per i bandi Psr attualmente aperti e di far slittare almeno di un anno l applicazione della regola “n+2”  e dell’eventuale disimpegno automatico dei fondi destinati allo sviluppo rurale.


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