DOSSIER MERCATO

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Il conto economico di una rivendita tipo

Riportiamo i dati di un’indagine condotta da Compag alcuni anni fa. Tra i comparti merceologici agrofarmaci e hobbistica garantiscono la maggiore marginalità

L’obiettivo era ricavare dei dati, il più vicino possibile alla realtà, per individuare un risultato economico medio che potesse servire come riferimento per tutte le rivendite affinché queste potessero avere un paramento di paragone per valutare la propria efficienza aziendale.
L’ambizione era anche quella di mettere a disposizione dei dati per così dire super partes per le aziende che dichiarano di non rientrare nei parametri posti dagli studi di settore e che pertanto devono dimostrare, fiscalmente, qual è il loro effettivo risultato economico.
Questi dati possono essere usati a supporto della dimostrazione, non certo come prova.
Inizialmente l’indagine voleva essere a tappeto, coinvolgendo tutte le aziende associate a Compag ma, vista la difficoltà di compilazione perché non tutte le rivendite sentono la necessità di valutare il proprio risultato economico attraverso l’elaborazione di un vero bilancio formalmente riconosciuto, si è optato per richiedere i dati ad un numero ristretto di aziende aventi l’obbligo di stesura del bilancio per motivi fiscali.
 

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Stoccaggio, l’insostituibile ruolo dei commercianti

Il 65% degli stoccatori vendono anche mezzi tecnici e il servizio del deposito viene utilizzato per conservare i clienti. Una prestazione poco remunerata

Il settore commerciale viene spesso accusato nel nostro Paese di essere poco efficiente e di costituire un punto di debolezza nella creazione del valore all’interno della filiera. Vi sono elementi che probabilmente confermano un tale giudizio, ma di converso bisogna considerare che il livello organizzativo delle aziende dell’intermediazione è funzionale alle caratteristiche della realtà agricola Italiana.
Due elementi di fondo vanno considerati in un’analisi sulle cause e gli effetti che regolano la situazione: l’entità delle produzioni nazionali viste sotto l’aspetto della produttività e del numero di unità che contribuiscono alla sua realizzazione e il livello delle importazioni.
Il primo aspetto rende conto della logistica e dei costi produttivi, il secondo, associato al primo del motore che spinge verso la crescita e verosimilmente verso l’innovazione.

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