Domande Pac. Il nodo dei titoli di conduzione

Sono esigibili solo se accoppiati con un terreno. Ma non tutti sarebbero regolari
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L’Agea si trova in difficoltà con la nuova procedura riguardante la gestione del sistema per il pagamento delle domande di aiuto Pac e chiede la collaborazione dei Caa (Centri di assistenza agricola) ai quali peraltro non aveva rinnovato le usuali convenzioni per l’anno 2009.

La richiesta di collaborazione e addirittura la possibilità di stipulare una convenzione è contenuta in una nota del 3 marzo 2009 che apre anche una nuova stagione di confronto e quindi di collaborazione tra i Caa e l’Agea.

L’ennesima lettera di questi ultimi mesi del Commissario dell’Agea Domenico Oriani, chiede la collaborazione sulla delicata problematica dei titoli di conduzioni dei terreni che consentono di ottenere gli aiuti.
Al momento di far partire il nuovo sistema di gestione, definito dall’Agea in funzionalità “bancomat”, si è visto che il primo passo da fare era quello di trasferire il contenuto dei fascicoli aziendali originariamente costituiti in forma cartacea nell’anagrafe del Sian, ma che ciò era condizionato dalla mancata omogeneità di tali titoli. In altri termini i dati sul titolo di conduzione sono quanto mai instabili e inaffidabili nella loro totalità per cui la prima cosa da fare è quella di stabilizzare tali dati nell’anagrafe in modo da renderli un elemento strutturale della consistenza aziendale.

Terreni di comodo
A conferma della diffusione del fenomeno si fa rilevare che un’indagine condotta sui pagamenti effettuati negli anni scorsi ha posto in risalto che almeno quattro miliardi di euro di aiuti sono stati pagati sulla base di titoli di conduzione non troppo regolari e che gli stessi interessano circa il 10% del territorio italiano. In particolare i titoli di conduzione cui fa riferimento l’indagine dell’Agea non sono riconducibili a precise fattispecie legali, bensì a situazioni di disponibilità di fatto dei terreni.

Si tratta comunque di una situazione che scaturisce direttamente dalla regolamentazione comunitaria che ha attribuito i titoli all’aiuto sulla base della produzione storica e dei pagamenti ottenuti in un periodo di riferimento. I titoli divengono poi esigibili nelle campagne successive alla loro attribuzione, solo se sono accoppiati con un terreno di cui si ha la disponibilità al momento della presentazione della domanda Unica.

Agea, nella lettera indirizzata ai Caa, mette nero su bianco che tale normativa può aver incentivato la pratica di reperire terreni “di comodo” mediante titoli di conduzione non proprio regolari e «confidando nei limiti oggettivi del controllo campionario del 5% di tutte le domande presentate».

Ora si chiede ai Caa di individuare tutte le tipologie dei titoli di conduzione dei terreni che possono essere utilizzate da coloro che presentano le domande di aiuto. Il tavolo di confronto tra l’Agea i Caa dovrà portare a definire le caratteristiche formali e sostanziali della documentazione probatoria e giustificativa di ciascun titolo che possa garantire in maniera univoca la disponibilità del terreno da parte del richiedente.

Il pezzo forte della chiamata in causa dei Caa è però costituito dal preannuncio di voler definire un nuovo impianto convenzionale che ridefinisca il ruolo dei Caa nella costituzione dell’anagrafe Sian e in particolar in materia di titoli di conduzioni.

Perdita di ruolo
La promessa di una nuova convenzione ha messo a tacere i rumori che si levavano soprattutto nei Caa minori che temevano una perdita di ruolo e di funzioni, ma che non avevano sconvolto troppo i Caa di maggiori dimensioni e di più capillare presenza sul territorio, sicuri di poter svolgere proficuamente anche la nuova funzione di consulenza professionale agli agricoltori. Comunque con ogni probabilità l’offerta dell’Agea di una nuova convenzione risponde anche a questa protesta per il mancato rinnovo della convenzione con i Caa per il 2009.

Rimane viva l’attesa di conoscere con esattezza i termini della nuova convenzione e cosa verrà richiesto di fare ai Caa in materia di titoli di conduzione che, come si è visto, costituiscono l’anello debole di tutto il sistema dei pagamenti Pac.


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