Difesa Ortive

L’armonizzazione residui colpisce duro nelle serre
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Prima la revisione delle registrazioni della Dir. 91/414, poi l’armonizzazione dei residui innescata dal Reg. 396/2005, ("attivato" dal Reg. applicativo 149/2008). Cambia la legge, non cambia l’effetto di indebolire le possibilità di difesa, soprattutto delle colture orticole. Termina infatti quest’anno la rivalutazione delle sostanze attive registrate in Europa (ma Bruxelles ne sta preparando un nuovo round ancora più selettivo): sono oltre i due terzi quelle ritirate dal mercato, quasi tutte negli ultimi tre anni. Le orticole hanno perso uno degli erbicidi più utilizzati (trifluralin, revocato dal 20 marzo), numerosi insetticidi fosforganici e carbammati (methomyl e benfuracarb, sempre dal 20 marzo) e parecchi fungicidi. Le ditte produttrici stanno giocando con le autorità registrative una sorta di overtime per evitare che venga fatta piazza pulita dei geofumiganti.

Rischi simili si corrono anche con i nuovi Limiti di residuo allineati a livello europeo (in vigore dallo scorso 1 settembre, anche se la maggior parte delle etichette non sono ancora adeguate). Gli abbassamenti degli Lmr riguardano circa 50 sostanze attive, oltre 1400 i formulati. La volontà di Bruxelles di chiudere la partita entro il 2008 (un obiettivo fallito, visto che al 15 di giugno del 2009, oltre la metà delle etichette deve ancora essere armonizzata) ha comportato un tour de force di prove di residualità in campo. Una corsa contro il tempo che ha spinto al sacrificio di numerosi impieghi, spesso proprio nel settore delle orticole.

Così la riduzione da 0,2 a 0,1 ppm ha comportato la revoca di acrinatrina (insetticida usato contro i tripidi) su pomodoro e cucurbitacee; mentre sulle insalate il tempo di carenza è passato da 7 a 14 giorni. Il carciofo ha perso la possibilità di impiegare l’antioidico bupirimate. Sparito dall’etichetta del piretroide antiafidico taufluvalinate l’impiego su sedano, cavoli, fava, carciofo, peperone, melanzana, zucca e zucchino; mentre su cetriolo e melone il periodo di sicurezza passa da 7 a 10 giorni (e su insalte da 7 a 14). Revocato l’acaricida propargite per melone e fagiolino, così come l’impiego di tetraconazolo su pomodoro in serra.

La partita più difficile è però quella che si sta giocando sul rame: 683 sono i formulati presenti sul mercato, ad oggi sono stati emessi i decreti di adeguamento per 81 di loro (21 dei quali andati a revoca). L’Ue ha alzat l’Lmr del rame da 20 a 100 ppm sulle insalate, abbassandolo però a 5 per numerose orticole. Colture per cui diminuirà la disponibilità di formulati rameici (con possibili effetti sul costo) e potrà aumentare il periodo di carenza.


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