Conerpo accelera sull’innovazione

I numeri del 2008 sono l’antitesi della crisi, ma anche quelli per i prossimi anni non scherzano
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I numeri del 2008 sono l’antitesi della crisi, ma anche quelli per i prossimi anni non scherzano. La dimostrazione è arrivata dai vertici di Apo Conerpo, leader nazionale dell’ortofrutta fresca, all’assemblea annuale che si è tenuta lunedì scorso a Bologna. Il Gruppo, aderente a Fedagri-Confcooperative, ha collocato sul mercato un milione e 21mila tonnellate di prodotti: 400mila di frutta e 621mila tonnellate tra ortaggi e patate. Una produzione nel complesso superiore del 7,9% rispetto a quella del 2007. E questo in un anno caratterizzato da consumi stazionari e condizioni meteo-climatiche avverse per buona parte della stagione.

In particolare, l’offerta ha riguardato quasi 184mila tonnellate di pere, pari a oltre il 21% del totale nazionale, 93.500 tonnellate di nettarine (14,7% della produzione in Italia), 48mila tonnellate di kiwi (10,2%), 46mila tonnellate di pesche (4,6%), 45mila di mele (2,1% del totale nazionale). Tra gli ortaggi, spiccano l’offerta di pomodori (425mila tonnellate, pari al 7,2% del totale), e le patate con oltre 730mila tonnellate. Un quantitativo di ortofrutta che Apo Conerpo (7mila produttori e 43 cooperative associate, con quasi 33mila ettari di superficie in produzione e 75 stabilimenti di lavorazione) non conseguiva dal 2004, quando raggiunse quota un milione e 94mila tonnellate. Il giro d’affari è stato pari a 701 milioni, a fronte dei 681 del 2007, con una crescita di circa il 3 per cento. Quanto alle diverse destinazioni, Paolo Bruni, presidente (riconfermato per il prossimo triennio), ha spiegato che «105 milioni sono stati realizzati nella Grande distribuzione italiana, 131 milioni all’export, mentre 86 milioni sono stati conseguiti con i prodotti destinati all’industria di trasformazione. Il plusvalore del trasformato ha raggiunto i 269 milioni, il giro d’affari del prodotto non confezionato, indirizzato al mercato tradizionale, si è posizionato sui 110 milioni».

«Nel corso del 2008 – ha aggiunto il direttore del Gruppo, Gabriele Chiesa – i prezzi di mercato finalmente soddisfacenti per diverse specie dopo alcune annate decisamente difficili hanno consentito di raggiungere un risultato economico positivo e garantire un buon ristorno ai soci, pari a circa 265mila euro, con un incremento del 13% rispetto all’anno precedente». In crescita anche l’attenzione di Apo Conerpo al miglioramento qualitativo dei prodotti attraverso l’assistenza tecnica in campo e un’intensificazione dei controlli del processo lungo la filiera. Potenziato anche il settore della ricerca e sperimentazione, con enti e istituti pubblici e privati e attraverso la società collegata New Plant. A questo si aggiunge l’ampliamento dell’assetto societario, che nel 2008 ha visto il lancio sul mercato di prodotti a marchio «Valfrutta Fresco».

Per i prossimi tre anni, Apo Conerpo ha annunciato ulteriori accelerazioni sul fronte della ricerca e dell’innovazione di prodotto, la valorizzazione delle produzioni consegnate dai soci, l’internazionalizzazione delle vendite con l’individuazione di nuovi sbocchi di mercato.

Vanno in questa direzione gli investimenti previsti nel quinquennio 2009-13 per 313 milioni, pari al 9,2% del fatturato.


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