Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dall’11 al 17 maggio 2012)

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Frumento tenero

ITALIA

la situazione resta di scarsa disponibilità di merce con l’aggravante che il crollo dell’euro faciliterebbe l’esportazione francese a tutto discapito dell’attesa, dei molini, per prezzi in calo già da Maggio. Il mercato al momento tiene le quotazioni anche se si registra una tendenziale debolezza per i misti rossi, sotto la pressione fisica della merce estera che potrebbe acuirsi da Giugno-Luglio. Domanda e offerta trattano solo il prontissimo, con bassi livelli di copertura da parte dei molini. Prezzi: su Bologna e Milano sono in tenuta i grani Superiori e di Forza; in lieve contrazioni i misti rossi (-2 €/t) , i comunitari (-2 €/t) e gli “spring” esteri (- 2/4 €/t).

 

Frumento duro

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ITALIA

da giorni arrivano pareri discordanti su: andamento colturale e rese/ha. Ad azzerare ogni ripresa si registrano il calo dei consumi e l’arrivo a breve del raccolto siciliano, in uno scenario locale con limitatissimi scambi. I molini lavorano meno del previsto con l’offerta che cerca di seguire l’andamento di mercato, ma per collocare volumi importanti si deve sotto-quotare rispetto a quanto ancora riportano le mercuriali. Dopo gli arrivi dall’estero di fine Maggio, si attenderà l’inizio della raccolta e le quotazioni “vere”: oggi su Bologna è invariato e a Milano un meno 2 €/t.

 

Mais

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ITALIA

il clima fresco umido favorisce le prime fasi agronomiche e rasserena gli animi. La domanda non copre oltre il brevissimo e trova un’offerta abbastanza puntuale sia locale che per merce d’importazione che si contendono i pochi scambi. Qualche interesse d’acquisto per il nuovo raccolto ma con origine opzionale: locale, comunitaria od Ucraina. Il futuro si continua a vedere ribassista, anche se l’euro al momento limita i cali sul pronto. L’Ager Bologna sui 212 arrivo (-4) €/t in linea con Milano (-3€/t).

 

Cereali foraggeri e oleaginose

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ITALIA

Cereali Foraggeri: regnano incontrastati le origini estere sui porti con la merce nazionale ormai assente da settimane. Quasi introvabile il sorgo, la domanda si orienta sui orzo e grano che quotano rispettivamente sui 243 €/t arrivo; il tenero “partenza” scende a 230 €/t (-5); il sorgo è NQ.

Oleaginose:
soia nazionale ed estera condizionate dagli andamenti valutari in un contesto internazionale di volatilità di prezzo. La nazionale sale a 455 €/t (+5) con l’Ucraina sempre a sconto di 5 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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