Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dall’1 al 7 luglio 2010)

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Frumento tenero, qualità peggio del 2009

Italia

I mercati sembrano pronti a ricominciare a quotare dopo che con l’inizio della trebbiatura al Nord si sono chiariti i primi dubbi sulla qualità 2010. In generale si assiste a un calo delle caratteristiche rispetto al 2009 con particolare peggioramento per i grani “bianchi”; meglio, in senso relativo, i “rossi” e i “misti rossi” con variabilità del contenuto proteico da area ad area e, talvolta, presenza di chicchi pre-germinati. La domanda è corta in coperture e inizia a farsi sentire, ma l’Ager Bologna riparte al ribasso stante il livello qualitativo dei grani “nuovo raccolto”.

 

Duro, ma medio-basso

Italia

Si conferma uno scenario che vede ampia disponibilità di grani di medio-bassa qualità (soprattutto per vitrei e tenore proteico) e pressione d’acquisto per le partite di grano duro vecchio e nuovo raccolto con almeno 13 di proteina. Al Nord si riscontrano problemi di fusariosi e pre-germinati che potrebbero ridurre la produzione idonea all’alimentazione animale (nda. rischio vomitossina oltre il limite di legge) con effetto domino sui pezzi nazionali. Le borse merci di Milano e Bologna al momento non si esprimono, ma l’aumento del comunitario su Milano potrebbe essere un segnale di ripresa per i grani di “qualità”.

 

Mais minacciato dai grani “foraggeri”

Italia

Le piogge e le elevate temperature hanno favorito lo sviluppo vegetativo e in prospettiva il calo delle semine sembra già rientrato grazie alle rese potenzialmente eccezionali. L’offerta europea è pesante e potrebbe indurre una contrazione delle quotazioni, col rischio di forti cali se mai si confermasse la presenza sul nostro mercato di ingenti volumi di “tenero foraggero”.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

Italia

Cereali foraggeri: le prime quotazioni dell’orzo 2010 sono, come atteso, al ribasso rispetto al giugno e la possibilità di avere partite di grano tenero “pre-germinato” condiziona il corso. Dall’Europa i segnali sono rassicuranti e non si prospettano inversioni o peggioramenti di prezzo di rilievo rispetto alla scorsa annata.

Oleaginose: mercato in equilibrio che si pone attendista rispetto all’andamento valutario (euro in ripresa) e alla situazione mondiale in miglioramento. Bologna vede la soia “invariata” mentre la Granaria di Milano quota un meno 5 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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