Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 9 al 15 dicembre 2011)

TV_11_51_Graf_Tenero.jpg

Frumento tenero

ITALIA

si è assistito ad un’ulteriore riposizionamento dei prezzi al ribasso su tutte le mercuriali a sottolineare il momento di difficoltà per l’offerta nel trovare sbocchi commerciali. L’attività commerciale resta molto limitata con acquisti di completamento delle coperture e immutato scarso interesse delle domanda ad allungare le scorte. Il crollo dell’euro e la ritrovata competitività Europea potrebbe congelare le quotazioni del comunitario a partire dai prossimi giorni, ma le prospettive di mercato restano di debolezza.

 

Frumento duro

TV_11_51_duro

ITALIA

lo scenario è ormai immutato da settimane, con pochi scambi a condizionare l’andamento dei mercati. L’offerta fatica a trovare richiesta sia per l’avvicinarsi del Natale che, e soprattutto, per la minore attività molitoria. Sul breve il panorama resta depresso, anche se si rivedono segnali di speranza dall’esportazione e dalla domanda interna (alla luce dei prezzi mondiali ancora stabili sul primo trimestre 2012). In regime di incertezza, gli operatori e le borse merci si fanno caute e confermano un’atteggiamento neutro con l’AGER Bologna e la granaria di Milano che, dopo settimane di proclami, alla fine tolgono un 2-3 €/t al fino Centro.

 

Mais

TV_11_51_mais

ITALIA

in regime di fondamentali pressoché immutati, sulle nostre piazze il trend è dato dall’attività di scambio “giornaliera”. Le alternative comunitarie ed estere sono sempre presenti, ma al momento non pressanti e questo stabilizza le quotazioni degli ingenti volumi disponibili. Le piazze del Nord confermano “nominali” segnali di ripresa sui 1-2 €/t, con prezzi sull’AGER ed a Milano attorno ai 190 €/t arrivo.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

TV_11_51_foraggeri

ITALIA

Cereali Foraggeri: settimana con pochi scambi sia per l’orzo in un contesto generale ove domanda e offerta si trovano ma non chiudono che il pronto. La disponibilità di tenero (sui 210 €/t arrivo) sia sul pronto che sul breve da equilibrio al mercato; il sorgo resta sui 180 €/t partenza e l’orzo sui 190-205 €/t partenza.

Oleaginose:
la soia sconta il dollaro forte e le notizie dal Sud America guadagnando un 5 €/t sull’AGER mentre la Granaria si conferma con il nazionale a 350 €/t e l’Ucraina sui 345 €/t partenza. Il girasole si conferma attorno ai 340 €/t partenza.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
Per abbonarsi: http://www.agricoltura24.com/agricoltura/p_1076.html

 


Pubblica un commento