Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 5 al 19 agosto 2010)

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Frumento tenero di forza più caro del duro

Italia

Vera e propria esplosione delle quotazioni (+38 €/t) rispetto a fine luglio per la ben nota limitatezza delle coperture dei molini e la crescente certezza che i raccolti europei non sono all’altezza del 2009/10. La domanda ha indirizzato l’attenzione ai mercati extra-Eu operando coperture con grani canadesi ed australiani oggi a “buon mercato”, ma la situazione è incerta e potrebbe portare a nuovi aumenti da qui a fine settembre (data del raccolto canadese). Le borse di Bologna e Milano si adeguano con i listini di fine agosto e il tenero di forza costa già più del grano duro.

 

Duro allineato al mondo

Italia

Alla riapertura delle borse si è preso atto della situazione di “deficit qualitativo” ricorrendo ad acquisti extra-Eu che di riflesso hanno fatto balzare le borse Italiane ai livelli stimabili a inizio mese: oltre i 200 €/t partenza. La domanda centellina le coperture in attesa che si definisca del tutto lo scenario (manca ancora il raccolto canadese), ma nel complesso il mercato è allineato al resto del mondo dal punto di vista prezzo/qualità. Milano e Bologna quotano arrivo sui 220 €/t con un aumento del 10% versus inizio mese, ma il trend resta rialzista.

 

E il mais naviga nell’incertezza

Italia

Permangono ottime le condizioni climatiche, ma l’effetto domino dell’esplosione dei cereali a paglia (tenero e orzo) ha imposto sensibili aumenti. Determinanti le decisioni russe (riapertura prima del dichiarato dicembre?) e degli altri paesi EU-27 produttori di mais, ma l’annata presenta rischi di vedere estrema volatilità. L’offerta è attendista (ritenzione) alla pari della domanda; Ager Bologna e Milano quotano da settimane aumenti “medi” sui 10 €/t, ma il divario con gli altri cereali a paglia è minimo. Incertezza.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

Italia

Cereali foraggeri: la situazione dei teneri e dell’orzo restamolto delicata e influenzata dalle notizie dal Mar Nero che hanno fatto lievitare i prezzi nel bacino del Mediterraneo. Il sorgo presto quoterà e si stima allineato al mais; l’orzo da settimane segna aumenti e vede i 200 €/t come ad agosto 2008; il tenero è saldamente oltre quota 190 €/t.

Oleaginose: Milano e Bologna prendono 15€/t più per il fattore cambio e la limitata disponibilità sul pronto.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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