Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 4 al 10 maggio 2012)

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Frumento tenero

ITALIA

lo scenario non cambia significativamente anche se le notizie dall’Europa non sono rassicuranti. Domanda e offerta si limitano a gestire il "settimanale" con poca propensione, per opposte aspettative, a definire accordi oltre l’estate. La merce disponibile scarseggia, ma data la scarsa domanda si dovrebbe arrivare a nuovo raccolto senza ulteriori tensioni anche se con livelli di copertura sempre ai minimi. Le quotazioni tengono e trovano supporto dalla staticità (in prezzo) dei grani del Mar nero. Prezzi: sulle piazze del Nord si quotano invariati per le classi di nazionali; in tenuta i comunitari ed i russi; in calo di ulteriori 3 €/t gli “spring” dopo i dati USDA.

 

Frumento duro

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ITALIA

lentamente ci si avvia al salto di campagna con buone prospettive di raccolta al Sud e soprattutto in Sicilia che già influenzano le quotazioni per Giugno-Luglio. Al Nord qualche apprensione ma il panorama è per un’offerta ampia e differenziata in qualità: ottimo per la nostra domanda. I molini coprono il brevissimo e l’offerta segue l’andamento di mercato; le quotazioni gradualmente calano con l’avvicinarsi della trebbiatura. Dall’estero gli ultimi arrivi a garantire un minimo di volumi di riporto. A Bologna si registra invariato; a Milano e Foggia dei meno3 €/t.

 

Mais

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ITALIA

resta sempre un’ottima scelta per la mangimistica, ma le piogge in Centro Europa e possibili cali di prezzo dei cereali a paglia "feed" potrebbero a breve farsi sentire. Se come sembra si seminerà tanto in Italia ed Europa, il trend delle prossime settimane potrebbe essere ribassista; unico supporto dall’euro debole e dalla possibile ripresa dell’export comunitario. L’offerta sul pronto parla di prezzi sui 210 €/t partenza, ma già sul breve termine le quotazioni ripiegano verso i 200 €/t. L’Ager Bologna si conferma mentre Milano recupera il livello di prezzo con un più 3 €/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

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ITALIA

Cereali Foraggeri: gli scambi sono principalmente limitati a grani dal Mar Nero e Orzo estero, con il sorgo ormai introvabile. Le quotazioni dell’orzo si mantengono sui livelli della scorsa settimana sui 240 €/t arrivo; il tenero “partenza” resta sui 235 €/t; il sorgo è NQ.

Oleaginose:
soia nazionale è stazionaria a 450 €/t partenza in attesa che si chiariscano i trend mondiali: produzioni, consumi e scambi. L’origine Ucraina a sconto di 5 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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