Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 30 settembre al 6 ottobre 2011)

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Frumento tenero

ITALIA

stante l’ampia offerta comunitaria ed estera sui porti e le ultime stime americane che ratificano uno scenario di stabilità mondiale, le nostre borse confermano il trend ribassista delle ultime settimane: tutte le voci perdono da 2 a 5 €/t, anche i grani di forza fino a ieri i più solidi. In calo anche i prezzi dei grani austriaco e francese, con i soli grani “spring” da USA e Canada a mantenere le posizioni. La domanda, ormai coperta sul 2011, attende serenamente che le quotazioni si stabilizzino, mentre l’offerta sempre presente mantiene un clima di cronica eccedenza. Si allargano i differenziali di prezzo tra panificabile e “superiori – di forza” sotto l’effetto delle quotazioni della merce d’importazione.

 

Frumento duro

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ITALIA

prospettive tutt’altro che rosee dopo che le quotazioni mondiali si sono confermate al costante ribasso(le ultime aste Tunisine sono state aggiudicate base un 290 €/t partenza magazzino Italia). La domanda interna è incerta nell’allungare le scorte e l’offerta si è fatta troppo pressante per scongiurare il crollo delle quotazioni che si è verificato sulla piazza di Bologna ove il Fino “arrivo molino” vale già 295 €/t. A far sperare l’aggiudicazione comunitaria delle ultime aste Tunisine, ma il clima è di pesantezza. Il dollaro forte sostiene le quotazioni estere “in euro” che però perdono terreno dopo le positive notizie sulle rese/ha in Canada e Australia.

 

Mais

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ITALIA

come prevedibile con l’arrivo dei raccolti in Europa e le pressioni a vendere da parte degli stoccatori, il mercato prende una chiara direzione involutiva cedendo su tutte le piazze del Nord. La produzione locale potrebbe quasi raggiungere i “consumi Italia” visti in lieve contrazione, e le prospettive sono per un proseguo con cronica eccedenza di prodotto: sia esso locale, comunitario od estero. I prezzi perdono quota 190 arrivo e le prospettive sono per un’ulteriore flessione sull’onda dei cali dei cereali a paglia. Bologna e Milano perdono rispettivamente 10 €/t e 8 €/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

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ITALIA

Cereali Foraggeri: sempre eccedentario l’orizzonte cerealicolo al Nord. L’ampia offerta di grani foraggeri esteri si somma all’effetto depressivo del mais. Il tenero si indirizza verso i 210 €/t; il sorgo verso i 180 €/t arrivo e l’orzo si riposiziona a 216 €/t partenza.

Oleaginose:
soia estera e nazionale continuano la discesa rispettivamente verso 365 €/t, e 345 €/t partenza: Milano e Bologna segnano meno 5-8 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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